ALLA RICERCA DEL CARDO MARIANO

//   27 marzo 2012   // 0 Commenti

foto cardo marianoDSC01658 1024x768Il cardo mariano (Silybum marianum ) è una pianta annuale nota fin dai tempi antichi perché veniva adoperata come antiemorragico, depurativo e  per  le fitte al cuore. Presenta un fusto eretto, foglie spinose, i capolini sono all’apice dei rami, con brattee esterne appuntite. Predilige terreni incolti, si trova nei ruderi e ai margini delle strade. Fiorisce in estate e il suo colore è rosa.  Ora che siamo entrati nella stagione primaverile, prima che abbia aperto i suoi fiori si possono raccogliere i germogli centrali per mangiarli crudi in insalata. Attenzione però a prenderli in zone incontaminate.

E’ tra le piante medicinali epatoprotettive più studiate, le cui qualità farmacologiche sono contenute nei suoi semi che assicurano la stimolazione delle difese immunitarie e ciò favorisce addirittura la rigenerazione della cellula epatica, mentre le foglie vengono sfruttate per l’azione tonica e diuretica.

L’utilizzo terapeutico del cardo mariano si estende anche alle sindromi emorragiche (epistassi, emorroidi sanguinanti), all’uso nelle terapie dermatologiche e in cosmetologia per le proprietà antiossidanti della sostanza “silimarina”, che è presente in tale pianta. Le preparazioni sotto forma di creme sono impiegate per il trattamento di pelli mature, eritemi, psoriasi e bruciature.

I semi non sono tossici ma vanno ugualmente somministrati dietro prescrizione medica.

Le controindicazioni  del rimedio fitoterapico riguardano  i calcoli alla colecisti, è un blando lassativo  e va utilizzato con cautela nei soggetti ipertesi, poiché contiene una sostanza chiamata tiramina in grado di causare vasocostrizione e aumento della pressione sanguigna.

Una curiosità  insolita è riportata nel libro di Frate Indovino (Il segreto della salute) alla voce cardo mariano e si  riferisce proprio alla spinosità della pianta.

L’ordine inglese di S. Andrea ha per insegna il Cardo e la spiegazione è nel motto: “Nemo me impune lacessit”, cioè : Nessuno mi disturba impunemente. Eppure l’asino, nella sua proverbiale e paziente indifferenza, non lo sente neppure in bocca.

 

 

Giulia Zeroni Consulente del benessere su misura

Economo Dietista – Dirigente di  Comunità – Estetista

E-mail: giuliazeroni@virgilio.it

Sito web: www.giuliazeroni.it

 

 


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