Alex Schwazernegger

//   7 agosto 2012   // 0 Commenti

Hulk

Alex Schwazer , carabiniere di Vipiteno, ha vinto l’oro olimpico a Pechino 2008 nella sua specialità, la marcia di 50 km.

Ieri, tra lo stupore di tutti, nel sangue dell’atleta italiano (anche se non si direbbe, visto il suo accento) sono state rinvenute tracce di EPO. Durante i controlli a sorpresa predisposti dalla WADA (WorldAnti-Doping Agency), è infatti risultato positivo all’antidoping.

L’eritropoietina (più nota sotto l’abbreviazione EPO) è un ormone glicoproteico che l’essere umano produce naturalmente. La sua sintesi in laboratorio, però, ha prodotto un farmaco cui spesso ricorrono gli atleti per migliorare le proprie performance sportive, grazie alla sua capacità di aumentare il trasporto di ossigeno ai tessuti muscolari.

A seguito del richiamo del WADA, il presidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) Petrucci ha immediatamente espulso il corridore 27enne, ammettendo che chi commette certe cose non merita le Olimpiadi.

Di parere opposto sembra Reinhold Messner (campione degli 8 mila metri), ben cosciente del fatto che “senza doping non arrivi più da nessuna parte” , il quale ha persino dichiarato, spero con una provocazione: “Liberalizziamo il doping oppure aboliamo lo sport agonistico“.

Chi invece non riesce, giustamente, a darsi pace è il suo allenatore bolognese, campione del mondo nel 1995 proprio nella marcia, Michele Didoni. Dopo aver sacrificato i suoi affetti più cari, la moglie e la figlia, per inseguire Alex Schwazer nei 2 anni dei suoi ritiri di preparazione, la sua delusione è giunta  all’apice con una notizia che lo ha letteralmente scioccato. Dopo una lungo e sincero rapporto fraterno ha tristemente ammesso che non sarà soltanto l’amicizia con lui a morire, quanto l’intera carriera dell’atleta di Bolzano.

Sarà difficile cancellare questa macchia dalla “fedina sportiva” italiana, ma speriamo che il cattivo esempio possa scoraggiare altri ingannatori.

Alez Schwazer avrebbe dovuto gareggiare Sabato mattina nella marcia di 50km; i bookmaker quotavano il suo oro soltanto 1:5 e c’è da scommettere che tantissimi italiani abbiano puntato su di lui.

Oltre al danno, dunque, si aggiunge la beffa per tutti coloro che avevano dato fiducia all’atleta azzurro…forse più fiducia di quanto egli stesso non si sentisse addosso. Tutto ciò a dimostrazione di come il suo accento quasi tedesco fosse comunque entrato nel cuore di tutti gli italiani, forse grazie anche alla sua pubblicità della cioccolata Kinder.

Quando si capisce che il fisico non è più perfetto, è troppo facile cadere nelle tentazioni. acquistando l’EPO su Internet, Schwazer ha dimostrato di voler assomigliare più ad un Arnold Schwarzenegger dei film hollywoodiani o all’Incredibile Hulk dei fumetti, sfiduciato, com’era, nei propri mezzi.

Il migliore commento, tuttavia, l’ha espresso l’ex-fiorettista azzurra (2 medaglie di bronzo a Pechino) Margherita Granbassi: “sarebbe stato meglio vederlo arrivare ultimo“!


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