Accordo Fiom/G.D, Vacchi: “Non frammentiamo la rappresentanza e riduciamo ideologie e radicalizzazioni”

//   29 novembre 2011   // 0 Commenti

alberto vacchi unindustria

La trattativa conclusasi la scorsa settimana, in una delle imprese fiore all’occhiello del nostro territorio anche per la qualità delle relazioni industriali, ha avuto un percorso unitario e condiviso con tutte le organizzazioni sindacali e le RSU.
Da quanto ci risulta, tutte le parti hanno contribuito in modo unitario al raggiungimento del risultato finale.
E crediamo che su questo aspetto sostanziale vi sia un consenso unanime delle parti.
Tuttavia ci sembra evidente che la forma con la quale si è perfezionato tale accordo possa generare un clima di conflittualità, ancora una volta a danno dell’unità sindacale, requisito fondamentale per garantire un clima di contrattazione sereno.
Il momento che stiamo attraversando ci richiede un forte senso di responsabilità. Non possiamo permetterci di aprire ora, con le imprese nel guado di una crisi drammatica, un conflitto tra le diverse parti sindacali.
Il fatto che si sia insediato un nuovo Governo Nazionale non significa che siamo usciti dall’emergenza.
Le stesse prospettive di una recessione, che potrebbero aggravare lo scenario nel prossimo anno, ci debbono far riflettere sulla necessità di non disperdere energie.
In questi primi mesi di Presidenza di Unindustria Bologna, ho avuto modo di verificare il profondo senso di responsabilità delle parti. Osservo che i nostri stessi associati (di cui conosco la fermezza) sono pronti a dare il proprio contributo, nella consapevolezza che dobbiamo procedere senza fardelli ideologici a vantaggio di tutti, e di questo li ringrazio.
Dobbiamo evitare fughe in avanti riscontrate anche in altri contratti, e la strumentalizzazione dei punti di debolezza altrui.
Per questo auspichiamo che tale episodio rimanga un caso a sé, invitando le Organizzazioni Sindacali a ridurre ogni possibile radicalizzazione ed a ritrovare uno spirito unitario, per evitare la frammentazione della rappresentanza.
L’accordo interconfederale del 28 giugno, teso fra l’altro a ribadire il valore rilevante dell’unità sindacale anche per le imprese, resta un punto di riferimento.

Alberto Vacchi
Presidente di Unindustria Bologna


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *