Al via la Milano Fashion Week 2017

//   22 febbraio 2017   // 0 Commenti

1 Opening party Marie Claire #Likes Timeless

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Opening party Marie Claire #Likes Timeless

Inizia oggi ufficialmente mercoledì 22 febbraio la Milano Fashion Week. Tutta Milano è in fermento e in agitazione per questa manifestazione che ogni anno attira molteplici acquirenti, star, appassionati di moda, designer, stylist, fashionbloggers, modelle e fotografi. Ambitissimi gli inviti agli eventi e alle sfilate spalmati in luoghi affascinanti della città (programma consultabile sul sito della Camera della Moda www.cameradellamoda.it , da Palazzo Reale a Palazzo Clerici, da Palazzo Serbelloni al Mudec, all’Unicredit Pavilion e tra via Montenapoleone e Corso Venezia, in Brera, in via della Spiga dove, tra l’altro, proprio ieri sera Marie Claire ha dato il via alla nuova edizione della Milano Fashion Week con un Opening party Marie Claire #Likes Timeless per inaugurare la mostra open air proprio in via della Spiga: Marie Claire #Likes Timeless.

3 FullArt di Ludmilla Radchenko 300x224

FullArt di Ludmilla Radchenko

Ambientato nella lussuosa location del nuovo design led hotel 5* Fifty House, la pop-artist e designer siberiana Ludmilla Radchenko ha presentato, a cominciare dalle ore 19 fino alle 22, la sua nuova serie Era del Dragone con un party rigorosamente a inviti tra arte e moda, con un giardino incantato che ha accolto gli ospiti alla scoperta della collezione FullArt di Ludmilla Radchenko, multipli d’arte su seta e cashmere della serie “Era del Dragone”. Le opere ambiscono a trasformarsi in un concetto esclusivo di Art To Wear. Durante l’evento è stato offerto il cocktail della casa a base di Cuvage Blanc de Blancs Metodo Classico Brut, ricavato da uve 100% Chardonnay, ad animare l’evento un dj-Set a cura di Antonio Audace, a catturare alcuni  momenti della serata Marco Curatolo ed il video maker Giacomo Treviglio.

5 “Manolo BlahnÍk. The Art of Shoes” 300x224

“Manolo BlahnÍk. The Art of Shoes” a Palazzo Morando

In questi giorni è interessante fare un salto anche alle Sale museali di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine che ospitano, dal 26 gennaio al 9 aprile 2017, la mostra “Manolo  BlahnÍk. The Art of Shoes” a cura di Cristina Carrillo de Albornoz. In mostra una nutrita selezione di scarpe (212 modelli) e disegni (80) che coprono 45 anni di attività dello stilista. Oltre alle calzature di Manolo Blahník, nelle Sale museali del palazzo è esposto un piccolo nucleo di scarpe provenienti dalla collezione delle Civiche Raccolte Storiche selezionato da Chiara Buss, storica del costume e del tessuto. Non tanto un confronto, quanto una sorta di controcanto dove i modelli antichi convivono con le creazioni di Manolo, impreziosendosi a vicenda e, al contempo, rendendo chiaro il percorso creativo che ha caratterizzato l’evoluzione della calzatura nel corso di cinque secoli, dal Cinquecento sino ai primi anni Novecento.

Venerdì 24 verrà presentato da Rizzoli alle ore 18  il volume “Anna Molinari – Blumarine”, a cura di Maria Luisa Frisa con La regina delle rose di Elena Loewenthal. Il libro vuole ripercorrere la storia del marchio attraverso la messa a fuoco di una serie di temi chiave come rose e bluvi, e le immagini straordinarie di fotografi come Helmut Newton, Tim Walker, Albert Watson. Il Club del restauro ricorda Marta Marzotto al Museo Poldi Pezzoli con ingresso gratuito per tutta la giornata di venerdi, clicca su http://www.mondoliberonline.it/il-club-del-restauro-ricorda-marta-marzotto-al-museo-poldi-pezzoli/67879/.

7 mostra a Palazzo Reale “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” 300x224

mostra a Palazzo Reale “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco”

Da non perdere, ancora per pochi giorni, per una passeggiata culturale a Milano la mostra a Palazzo Reale  “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco”, curata da Anna Lo Bianca, che vede protagonista un artista famoso e di centrale importanza per la storia dell’arte europea, ma ancora poco conosciuto in Italia, spesso considerato frettolosamente nella schiera dei “pittori fiamminghi”, nonostante il suo importantissimo soggiorno nella penisola, dal 1600 al 1608, lasci un segno indelebile che rimarrà vitale in tutta la sua vasta produzione artistica.

L’Italia è fondamentale per Rubens, così come Rubens (Siegen 1577 – Anversa 1640) per l’Italia: a lui si devono i primi segnali della nascita del Barocco che si diffonde in espressioni altissime in ogni regione. Un’ influenza che tutta la critica gli riconosce ed esalta al punto che Bernard Berenson ama definirlo “un pittore italiano”. I suoi rapporti con Genova, Mantova, Venezia e la sua vicenda romana ci permettono di ricostruire il filo che lo lega così profondamente alla cultura italiana, che resterà il tratto d’identità per tutta la sua produzione successiva. Ed è appunto questo il leit motiv della mostra “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco”: mettere in evidenza i rapporti di Rubens con l’arte antica e la statuaria classica (presente in mostra un corpus di oltre 70 opere, di cui 40 del grande maestro fiammingo) e la sua attenzione verso i grandi maestri del Rinascimento come Tintoretto e Correggio e soprattutto a far conoscere la straordinaria influenza esercitata dal grande Maestro sugli artisti italiani più giovani, protagonisti del Barocco come Pietro da Cortona, Bernini, Lanfranco, fino a Luca Giordano.

6 Masha Sirago scrittrice e Ritratto di Vincenzo II Gonzaga mostra a Palazzo Reale “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” 300x224

Masha Sirago scrittrice e "Ritratto di Vincenzo II Gonzaga", mostra a Palazzo Reale “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco”

A Pietro Rubens mi sono ispirata per realizzare il “piccolo Rubens” dentellato che porto all’occhiello, e il soggetto della spilla formato francobollo è Tiffany “Animal academicum”, che mi accompagna alla mostra di Rubens e la nascita del Barocco a Palazzo Reale. Siam davanti al “Ritratto di Vincenzo II Gonzaga” (1604-1605 circa) dove la naturalezza e realismo della posa del giovane nel ritratto di Rubens si confonde con l’immagine fotografica selfie dell’autore e scrittrice Masha Sirago. Ma chi è Tiffany “Animal academicum”? Lo riporta l’Adnkronos: http://www.adnkronos.com/cultura/2017/01/05/cagnolina-degli-aforismi-masha-sirago-tiffany-mostra-milano_6kIC0HNVz1r5VDmRJv0fnK.html, una Lettera del Prof. Claudio Strinati a Masha Sirago (1’02″ © copyright Masha Sirago): https://www.youtube.com/watch?v=vdlm-99Zd8I, Mons. Franco Buzzi, Prefetto Pinacoteca Ambrosiana, about Tiffany (10″ © copyright Masha Sirago): https://www.youtube.com/watch?v=Ma3BelSGzB8 e “Allo Spazio Filatelia Milano in mostra le opere in formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” con cartolina postale e annullo filatelico”, clicca su : http://www.mondoliberonline.it/allo-spazio-filatelia-milano-in-mostra-le-opere-in-formato-francobollo-di-tiffany-animal-academicum-con-cartolina-postale-e-annullo-filatelico/67042/

Riproduzione riservata, testo e foto © copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com


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