No Tav: Al via da questa mattina la manifestazione

//   23 ottobre 2011   // 0 Commenti

corteo

“Siamo almeno in 10mila ma il numero crescerà ancora, potremo raggiungere anche i 20mila quando arriveranno le persone che sono ancora ferme a valle”, dicono alcuni organizzatori.

Il corteo ha l’obiettivo di raggiungere almeno la baita della Val Clarea ed eventualmente le reti poste a protezione del cantiere. Ad annunciarlo, poco fa uno dei leader del movimento Alberto Perino, che dal megafono ha dato alcune indicazioni. “Il nostro obiettivo non è cambiato – ha detto – partiremo tranquilli e andremo fin dove riusciremo ad arrivare determinati . Se non ce lo faranno fare ci sono 52 domeniche e altrettanti sabati ed tanti giorni festivi, a cominciare dal 1 novembre. Noi giochiamo in casa se non sarà questa domenica, ce ne saranno altre”. “Speriamo che tutto si svolga tranquillamente, ma potrebbero essere anche un po’ nervosi – ha proseguito facendo un implicito riferimento alle forze dell’ordine – già questa mattina infatti ci hanno fatto qualche scherzetto che avrebbero potuto evitare (sono stati effettuati alcuni fermi preventivi lungo le strade che conducono a Giaglione, ndr)”. Infine ai manifestanti Perino ha raccomandato: “Non andiamo avanti come le pecore, perché se in testa si dovesse verificare qualche reazione pericolosa sarebbe difficile fermarsi ed invertire la strada, dunque procediamo con tranquillità”.

Intanto sembra che alcuni manifestanti sia siano staccati dal corpo principale del corteo e stiano tentando di esplorare i sentieri per individuare i blocchi della Polizia.

“Il movimento ha saputo dare un segnale di maturità, non è caduto nella trappola di un problema di ordine pubblico ma ha mantenuto aperto un problema politico che è quello di un’opera inutile e dannosa”, ha detto Paolo Ferrero, leader della Federazione della sinistra presente alla manifestazione.

In via preventiva, intorno alle 10.30, è stata chiusa al traffico l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia in entrambe le direzioni nel tratto tra Susa e Oulx. Mentre sedici persone sono state fermate dalle forze dell’ordine per dei controlli in Val di Susa, di queste tre sono state denunciate in quanto trovate in possesso di oggetti atti ad offendere. In particolare undici persone sono state fermate a Rivoli (Torino). Tra questi una pattuglia dei carabinieri ha fermato una vettura proveniente da Mantova con cinque persone a bordo, quattro ragazzi e una ragazza. In auto avevano dei passamontagna, un paracolpi e delle sciarpe nere. Altri due, appartenenti al centro sociale El Paso, sono stati fermati a Torino, di cui una donna trovata in possesso di una maschera antigas.

L’attività preventiva delle forze dell’ordine in concomitanza con la manifestazione No Tav in Val di Susa, fanno sapere alla Questura di Torino, è ancora in corso e ha portato all’identificazione in città da parte della Digos di altre cinque persone dell’area anarchica di cui due già colpite da provvedimento di rimpatrio emesso dal Questore nel 2010.

In tutto in questi giorni in Val di Susa le forze dell’ordine hanno identificato 419 persone e controllato 286 veicoli.


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