Aids: Carla Bruni e lo scandalo finanziamenti

//   7 gennaio 2012   // 0 Commenti

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La ricostruzione di Martel, che sarà pubblicata sabato 7 gennaio sul settimanale Marianne, chiama direttamente in causa la moglie del presidente della Repubblica francese per il terremoto che scuote i vertici del Fondo dallo scorso novembre, quando il consiglio di amministrazione dell’istituzione venne a sapere dei presunti finanziamenti irregolari finiti alla Fondazione contro l’analfabetismo di Carla Bruni-Sarkozy grazie all’aiuto del direttore esecutivo, il grande immunologo francese Michel Kazatchkine. Alla fine del 2008 Carla Bruni-Sarkozy venne nominata ambasciatrice Onu per la lotta contro l’Aids e rappresentante del Fondo mondiale contro l’Aids, i cui maggiori contributori sono gli Stati Uniti (un miliardo di dollari l’anno) e la Francia (360 milioni di euro l’anno).

Intanto «l’inchiesta del settimanale Marianne su presunti finanziamenti illeciti che coinvolgono la Première Dame di Francia, Carla Bruni, in quanto madrina del Fondo mondiale di lotta contro l’Aids, è inesatta e fuorviante». È quanto si legge in un comunicato dalla stessa organizzazione con sede a Ginevra pubblicato venerdì sera. «L’articolo lancia una serie di accuse infondate riguardante una campagna che il Fondo ha organizzato nel 2010 con l’appoggio di madame Bruni-Sarkozy». La moglie del presidente francese, Nicolas Sarkozy, è stata nominata «prima ambasciatrice» del Fondo nel 2008. La stessa Carla Bruni Sarkozy ha risposto via web dicendo che le «insinuazioni dell’articolo sono completamente infondate».


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