Ai francesi il petrolio, a noi i migranti

//   27 luglio 2017   // 0 Commenti

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La legge sull’abolizione dei vitalizi è diventata il terreno di gara tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle per la conquista del titolo del partito più demagogo del Paese. È difficile dire che l’abbia spuntata. Se il Pd o l’M5s. Ma è facile stabilire che chiunque sia riuscito a conquistare l’ambito titolo non ne trarrà grandi benefici da un punto di vista elettorale. I voti anti-casta hanno già raggiunto l’apice. Potranno conservare il livello conseguito nel corso degli ultimi anni e che hanno portato il movimento di Beppe Grillo a rompere il bipolarismo e a diventare il terzo polo di dimensione simile a quella degli altri due. Ma difficilmente aumenteranno e ancora più difficilmente passeranno dai grillini al Pd grazie all’approvazione alla Camera della legge che cancella i privilegi di poco più di duemila vecchi parlamentari della Prima e della Seconda Repubblica.

Questa sensazione nasce dalla constatazione che mentre il Parlamento italiano era impegnato nella vicenda dei vitalizi da cancellare, il presidente francese Emmanuel Macron cancellava in un colpo solo il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e rendeva fin troppo evidente che Parigi, con il tacito ma convintissimo assenso delle altre capitali europee, stabiliva che il compito del nostro Paese era e sarà quello di accogliere i migranti provenienti dalla Libia rinunciando a ogni pretesa di avere una qualche influenza politica su quella “quarta sponda” da cui partono i flussi invasivi che minacciano la pace sociale e politica della società italiana.

Può essere che una fetta consistente dell’elettorato italiano possa continuare a lasciarsi convincere dalla demagogia anti-casta. Ma è assolutamente sicuro che la maggioranza dei cittadini italiani non avrà alcuna difficoltà a comprendere che il tema dei vitalizi è addirittura risibile se rapportato alla condanna del nostro Paese a essere il più grande campo di concentramento per disperati del Vecchio Continente. Questi cittadini premieranno il Pd per essersi intestato la legge contro i vecchi parlamentari in pensione? O faranno pagare il conto allo stesso Pd e al governo da lui espresso della rinuncia alla condizione di stabilità e benessere goduta dalla società italiana negli ultimi settant’anni?

All’Italia i migranti, alla Francia il petrolio libico. Anche questa semplificazione è demagogica e populista. Ma il suo impatto sull’opinione pubblica è ormai più forte della campagna anti-casta

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