Pasqua 2012: i TO stranieri soddisfatti delle vendite

//   29 marzo 2012   // 0 Commenti

vacanze pasqua 300x154E’ una Pasqua a “luci ed ombre” per il turismo nelle grandi città d’arte e nei circuiti turistico-culturali italiani, caratterizzata soprattutto dagli arrivi dei turisti stranieri che compensano la ridotta propensione al viaggio dei turisti italiani.

Il trend positivo diretto soprattutto verso questi centri, riguarda i flussi stranieri provenienti principalmente dai Paesi d’oltreoceano per i quali il periodo, pur non coincidendo con una ricorrenza religiosa alla quale si associano ferie collegate a lunghi spostamenti, segna l’avvio dell’alta stagione per i viaggi in Italia.

La Pasqua bassa, (troppo presto per il mare, un po’ tardi per la montagna) frena, invece, i viaggi degli europei, complice l’effetto della recessione economica. Molta fiducia è comunque riposta nelle prenotazioni last minute che caratterizzano maggiormente il mercato europeo, anche per questioni legate al meteo ed alle esigenze lavorative.

Queste le risultanze del consueto Monitoraggio condotto dall’ENIT, tramite la propria rete estera, per verificare il trend pasquale presso i principali Tour Operator operanti sui mercati europei ed oltreoceano.

I “pacchetti per individuali”, secondo il 37,4% degli intervistati, risultano i più venduti.

La distribuzione territoriale del movimento ricettivo vede ai primi posti le Regioni Lazio, Toscana, Veneto, Lombardia, Sicilia e Campania.

Nel dettaglio il nostro Paese continua ad essere meta privilegiata e desiderata dai turisti americani, grazie al riequilibrio del tasso di cambio dollaro/euro. Si segnalano incrementi nelle vendite dei TO del 20% in riferimento al Canada e trend in crescita, compresi tra il 10 e il 30% dall’Argentina.

Buone sorprese da mercati emergenti come la Cina e il Brasile, con un rispettivo +10% e +15%.

La domanda proveniente dal Giappone, sia pur lentamente, registra segnali di recupero, denotando una predilezione per i viaggi outgoing in favore dell’Europa e dell’Italia, dopo le criticità dello scorso anno.

I TO intervistati dall’ENIT in riferimento all’incoming dall’Europa, confermano la preferenza dei tedeschi ed austriaci per il Lago di Garda, la montagna e le città d’arte classiche (Roma, Firenze e Venezia); in leggero calo per questo periodo la vendita di pacchetti per Regno Unito e Spagna; trend stabile dalla Francia, Belgio e Portogallo. Trattandosi di un long weekend gli scandinavi preferiscono stare a casa o effettuare viaggi entro i confini nazionali. Stesso trend per i turisti russi (che nei primi due mesi dell’anno hanno registrato un +8,6%) per i quali la Pasqua ortodossa non coincide con quella cattolica.

“Tradizionalmente le vacanze pasquali rappresentano un primo test per valutare le caratteristiche della stagione turistica e segnano una sorta di prova generale per quello che potrà essere il flusso turistico dall’estero nei mesi che verranno, sino al periodo clou di luglio ed agosto. – sottolinea il Direttore Generale dell’ENIT, Paolo Rubini – La tendenza in atto evidenzia che vi è una maggiore attenzione al rapporto qualità/prezzo e si riducono i periodi di permanenza del soggiorno, ma la destinazione Italia riesce ancora a rappresentare un prodotto turistico fortemente caratterizzato e prioritario per i turisti stranieri, grazie alle oggettive caratteristiche del nostro Paese ed alle efficaci attività ENIT di promozione e supporto del brand Italia nel mondo”.


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