Aeroporto Firenze, la sfida del PdL: “Basta con i tecnicismi e i veti politici, così si affossa il Vespucci”

//   22 febbraio 2012   // 0 Commenti

755042 peretola2 300x167“Siamo stufi dei tecnicismi e dei veti politici tutti interni al partito Democratico, così si affossa lo scalo di Peretola. Non ci appassiona la discussione se sia meglio una pista obliqua, parallela divergente o convergente, questo elemento di valutazione spetta ai tecnici e alla dirigenza di Adf.
Sceglieranno la pista che consentirà maggior sicurezza e prospettive di sviluppo per lo scalo, compatibilmente con la normativa nazionale.
A noi interessa che lo sviluppo di Peretola non rimanga intrappolato nelle diatribe tecniche o ancora di più nelle sciagurate guerre intestine del Partito democratico.
Dobbiamo fornire Firenze di un aeroporto all’altezza delle nuove sfide, potenziando lo scalo e favorendo quindi il mantenimento dei livelli occupazionali, che sia compatibile con la qualità della vita dei residenti di Peretola e di Quaracchi.
Sviluppare lo scalo di Peretola significa salvaguardare anche i livelli occupazionali. La crisi del trasporto aereo ha investito tutti gli scali con tagli, riduzioni di voli ed anche gli stessi vettori. Tante compagnie aeree farebbero carte false per venire al Vespucci, ma Firenze senza una pista adeguata diventa utopia. In questa situazione, se non si provvederà al più presto, si rischia, per la nostra città e per il suo bacino di traffico, l’isolamento.
Un polo aeroportuale unico regionale, questa la nostra proposta. Gli scali di Firenze e Pisa collegati tra loro con un “people mover” ad alta velocità in grado di soddisfare tutte le differenze esigenze degli utenti e di rappresentare, concretamente, una valida alternativa a Bologna ed agli altri scali aeroportuali del centro Italia. Per far questo, il primo passo resta comunque la realizzazione della nuova pista fiorentina, che collegherebbe il capoluogo toscano con Mosca, Dubai e quindi tutti i mercati emergenti dell’Asia. Così facendo avremmo Firenze scalo turistico per chi arriva dai nuovi mercati orientali e scalo commerciale di notevole rilievo, mentre Pisa continuerebbe a rivolgersi alle fasce di utenza ‘low fare’, ovvero chi cerca voli a basso costo o collegamenti semplici e diretti con le principali mete turistiche europee”.


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