Acqua e libertà di pensiero

//   7 dicembre 2011   // 0 Commenti

liberta pensiero 300x200Stasera un dirigente della Nuova Pignone sul finire di una conversazione mi ha detto: “e’ terribile che a poche ore d’aereo da qua in Africa uomini di 40 anni diventano ciechi per mancanza d’acqua!“… Accompagnato da questo infernale pensiero che dovrebbe essere dominante sulla bocca dei potenti della Terra, penso a Fukushima, al Golfo del Messico, al disaccordo sulle misure internazionali per l’effetto serra, alla politica nazionale sempre centrata sull’economia, temperata dal Pres. Napolitano che interviene per il Vescovo di Grosseto in relazione alla vicenda della Scuola e passeggiando vedo la gioventu’ dare sfoggio di se stessa con minigonne mozzafiato e i locali affogati nel brusio di tante voci interrotte solo dal sorseggio della birra. Mi fermo sotto una statua e mi domando: “Quali speranze ha il mondo di futuro?“. Non credo che sia bastante fare ripartire l’economia, ma credo sia necessario che il singolo individuo divenga attivamente partecipe della vita collettiva mediante un nuovo sentire che oggi e’ anestetizzato dalle minigonne e dalla baldoria. Perche’ questo accada credo sia utile, necessario, obbligatorio, categorico, che la Liberta’ di Pensiero sia dominante, in ogni manifestazione in un contesto di vera democrazia, dove per ogni cosa sorga l’idea migliore. Utopia? Sogno? Visione? No, concreto pratico vedere. Se a Fukushima il libero pensiero fosse stato dominante quella centrale maledetta sarebbe stata chiusa. Se sulla BP in relazione al Golfo del Messico fosse stato dominante il libero pensiero alla Casa Bianca non sarebbe accaduto nulla. Se nel mondo fosse dominante il libero pensiero tutti gli Stati lotterebbero contro l’effetto serra. Se la liberta’ di pensiero fosse dominante quei ciechi per mancanza d’acqua vedrebbero, e non mi romperebbe pensare che a poche ore di volo ci sono quei disgraziati e a pochi metri delle oche buone a fare vedere le loro belle coscie, ma potrei bermi una bella birra in santa pace!


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