Accorpamento per province e comuni: un libro per comprendere

//   24 agosto 2011   // 1 Commento

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cover castronovoProvoca commenti e reazioni contrastanti la manovra del governo sull’accorpamento dei piccoli comuni che prevede dalle prossime elezioni la soppressione delle Province sotto i 300mila abitanti. Si tratta di 36 province, in base ai dati Istat relativi al 2010. In più la nuova manovra prevede la fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore. Si tratta di circa 1.500 piccoli Comuni. Sempre in tema di enti territoriali, il decreto riduce di 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e di 3,5 nel 2013.

Giuseppe Castronovo, in un libro appena edito da Rubbettino, “L’accorpamento dei piccoli comuni”, attraverso una dettagliata analisi del principio costituzionale del buon andamento della Pubblica Amministrazione e dei relativi criteri di economicità, efficienza ed efficacia, dimostra come «unire due piccole autonomie non vuol dire sopprimerle ma farne una più grande e più efficiente».

L’attuale assetto ordinamentale dei Comuni italiani è affetto da due gravi patologie: la presenza di migliaia di piccoli Comuni con poche centinaia di abitanti che non hanno nemmeno il “materiale umano” per dar vita alle loro stesse rappresentanze elettive; il dogma dell’uniformità secondo cui una grande città e un piccolo Comune debbano essere retti dallo stesso schema giuridico. Questa è una situazione pregiudizievole per i cittadini che non trovano nel Comune il soggetto in grado di rispondere ai loro bisogni costituzionalmente riconosciuti. Per rendere l’azione dei Comuni all’altezza dei compiti loro affidati, il lavoro di Castronovo propone l’accorpamento di quelli più piccoli in modo da formarne dei nuovi in grado di meglio assolvere i loro compiti istituzionali, sotto il profilo demografico e territoriale, nonché economico.

Giuseppe Castronovo, nato nel 1950, laureato in Giurisprudenza e in Scienze politiche, ha ricoperto la carica di segretario comunale e provinciale e di sindaco, ed è stato titolare della Segreteria della Provincia di Como. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Le dimissioni degli amministratori comunali e. prorogatio (Maggioli, 1985); un contributo negli Atti del Convegno di Varenna del 2004 su “Considerazioni sulla singolare immunità di cui oggi godono le deliberazioni comunali e provinciali.” (Giuffrè, 2005); l’articolo I verbali delle deliberazioni degli organi collegiali degli Enti locali: analitici o sintetici?, in «Rivista della Corte dei conti», n. 1, 2007.


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1 COMMENT

  1. By Castronovo Giuseppe, 18 agosto 2017

    Dai dati, ancora non ufficiali, del recente Censimento della popolazione risulta che il Comune più piccolo d’Italia non sia più Morterone (Lecco) ma Pedesina (Sondrio) con 30 abitanti! Quanti condomini hanno più di 30 abitanti? E’ arrivato il momento di affrontare tali problemi con il metro della ragionevolezza. Hoc est in votis.

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