Abolizione esenzione ICI, Gruppo Pdl, “Il Pd affossa il principio di sussidiarietà cercando di mettere in ginocchio centinaia di realtà no profit”

//   31 gennaio 2012   // 0 Commenti

roselliemanuele 111117 001 300x225“La mozione promossa e approvata dalla sinistra e dal Pd a firma del consigliere Grassi e sostenuta da gran parte Pd, è pretestuosa e ideologica perché parte dal presupposto che gli enti religiosi non paghino l’ICI per immobili a destinazione commerciale, in palese contraddizione con quelle che sono le disposizioni vigenti e la realtà dei fatti”. Questo quanto dichiarato dai consiglieri del PdL Emanuele Roselli e Jacopo Cellai a nome del gruppo del Pdl.
“E’ bene ricordare che già oggi gli enti religiosi che hanno immobili a fine commerciali pagano l’ICI: pertanto quanto richiesto dalla mozione è già superato nei fatti. Estendere, come chiede il testo votato a maggioranza, il pagamento dell’ICI anche a quelle realtà che hanno attività educative, di culto, di assistenza, prevalenti, sarebbe un duro colpo all’opera lodevole e fondamentale che tante realtà, laiche e non, svolgono da sempre nel nostro Paese – hanno aggiunto i due consiglieri –. Una cosa è verificare che le regole siano rispettate e che tutti paghino per quanto dovuto, ben altro è costruire un teorema ideologico e pretestuoso che intende penalizzare quelle realtà no profit, religiose o non, che secondo un principio di sussidiarietà cercano di rispondere in prima persona alle necessità dei più bisognosi facendo risparmiare milioni di euro agli enti nazionali e locali che sono così sgravati, grazie all’operato di queste realtà, da carichi economici ben più pesanti rispetto a quelli che potrebbero rappresentare i mancati incassi dell’ ICI”.
jacopo cellai 300x225Il fatto che il tema sia di competenza nazionale poi, dimostra ancora una volta quanto sia pretestuosa una discussione a livello locale su questo tema. Il PdL ha ribadito con fermezza, secondo un principio di sussidiarietà a cui crede non solo a parole, il proprio NO a questa iniziativa: una cosa è il rispetto delle regole, su cui tutti siamo d’accordo, ben altro è il tentativo di mettere in ginocchio centinaia di realtà che tutti i giorni permettono di dare risposte concrete e silenziose a migliaia di persone che trovano in questi luoghi un sussidio concreto, una parola di conforto, un sostegno dentro le tante realtà di disagio a cui lo Stato, da sempre, non riesce a dare risposte definitive” hanno concluso Roselli e Cellai.


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