Abolite restrizioni del mercato del lavoro per i lavoratori romeni e bulgari

//   26 gennaio 2012   // 0 Commenti

lavoratori rumeni 300x214Dal 1° gennaio 2012 sono abolite le barriere alla libera circolazione per rumeni e bulgari che per lavorare in Italia non devono più passare per lo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Attraverso un comunicato stampa ufficiale, l’Ambasciata romena in Italia ha comunicato la cessazione delle restrizioni del mercato del lavoro italiano imposte ai lavoratori romeni, dal 31 dicembre 2011, a seguito di una nota ufficiale inviata dalle Autorità italiane il 29 dicembre 2011.

Il Ministero degli Esteri italiano, si apprende dal comunicato stampa, avrebbe inoltre informato il 29 dicembre 2011 il Direttore generale dell’UE, Mario Bova, della rinuncia dell’Italia al regime transitorio per i cittadini romeni.
Le autorità italiane, si apprende sempre dal comunicato, hanno specificato come “il gesto italiano sia improntato verso il principio della libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione Europea e come sia un segnale politico concreto di amicizia con la Romania”.

Il regime transitorio della durata di un anno, necessario per poter liberalizzare completamente l’accesso al lavoro subordinato dei cittadini provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria, era stato istituito dal governo italiano a partire dal 1 gennaio 2007, quando i due Paesi erano entrati a far parte dell’UE.
Il predetto regime transitorio prevedeva un moratoria, con conseguente apertura immediata, nei seguenti settori:
- agricolo e turistico alberghiero
- lavoro domestico e di assistenza alla persona
- edilizio
- metalmeccanico
- dirigenziale e altamente qualificato
- lavoro stagionale
Per tutti i settori non citati nell’elenco, era necessario richiedere il nulla osta allo Sportello Unico per l’immigrazione per poter procedere all’assunzione di lavoratori romeni e bulgari.
A partire dal 1 gennaio 2012, e con l’abolizione della moratoria, i cittadini romeni e bulgari possono essere assunti con qualsiasi contratto senza dover richiedere il preventivo nulla osta allo Sportello Unico per l’immigrazione: è dunque sufficiente effettuare le ordinarie comunicazioni ai Centri per l’impiego ed ai competenti Enti previdenziali e assistenziali.

In Europa nove Paesi mantengono invece le restrizioni (Belgio, Germania, Irlanda, Francia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Austria e Gran Bretagna).


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