A Settembre convention sul rapporto tra femminicidio e digitale

//   28 giugno 2018   // 0 Commenti

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Nella giornata di ieri, 27 giugno, presso la prestigiosa location capitolina della sede italiana della Commissione Europea è stato siglato importante accordo tra l’Associazione per lo sviluppo sociale IoCosì – che rappresento in qualità di Presidente – e Italian Digital Revolution guidata da Mauro Nicastri. Affinché gli intenti non restino lettera morta, è stata prontamente lanciata una convention settembrina – che chiamerà a intervenire diversi livelli istituzionali e le personalità del settore – così da generare una connessione tra il tema femminicidio e e quello del digitale. Ma cosa vuol dire esattamente? Innanzitutto, che occuparsi efficacemente di qualsiasi problematica sociale oggi non può prescindere dalla considerazione della rilevanza del mondo digitale, anche  per ciò che riguarda la prevenzione culturale della discriminazione di genere. Così come un cattivo uso della rete in assenza di una normativa che lo disciplini può portare a casi estremi come quello di Tiziana Cantone, può accadere anche il contrario: ovvero, che il digitale possa costituire una risorsa dal punto di vista della celerità nella risposta alla violenza di genere. La creazione di app dedicate alla geolocalizzazione dei centri antiviolenza più vicini, con orari, indicazione delle lingue parlate dagli operatori rendendo conto anche della percentuale di donne straniere che vivono in Italia.
Insomma, approfondire il tema in vista della creazione di risposte concrete è un dovere civico oltre che istituzionale.

Sara Manfuso

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