A Roma in mostra ”A Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta”

//   22 ottobre 2011   // 0 Commenti

vie della seta locandina

Palmira, Tur ‘Abdin, Ctesifonte, Taq-e Bostan, Merv, Samarcanda, Ghazni, Swat, Kucha, Turfan, Dunhuang, Xi’an sono le tappe del viaggio “a Oriente”, attraverso le affascinanti e leggendarie Vie della Seta, tra il II secolo a.C. e il XIV secolo d.C.

 

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Sarà un viaggio visivo, sonoro ed emotivo grazie al progetto artistico e allestimento multimediale di Studio Azzurro, collettivo artistico milanese, conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Attraverso i filtri dello sguardo, dei suoni, delle voci e dei gesti, la messa in scena multimediale interpreta dodici luoghi emblematici, capaci di raccontare la complessità e la contaminazione culturale e religiosa delle Vie della Seta. La cassa di legno, sistema di archiviazione del materiale archeologico conservato in questi spazi, diviene metafora del viaggio e supporto per le videoinstallazioni, utile per la messa in scena che si sviluppa qui nel tempo e nello spazio tra reperti preziosi e pezzi rari che dialogano con ampi scenari, echi di voci lontane e storie di luoghi e personaggi senza tempo.

Il percorso inizia con una grande mappa animata che accoglie il visitatore all’ingresso e si conclude con la Carta del Paesaggio mongolo dell’inizio del XVI secolo d.C.esposta per l’occasione in assoluta prima mondiale dopo essere stata rinvenuta e acquistata in Giappone nel 2002 da una società d’asta di Pechino.

La mappa si presenta come un rotolo di seta dipinto, lungo oltre 30 metri, che raffigura vividamente luoghi e soggetti rinomati delle Vie della Seta, ossia di un vastissimo territorio esteso dal lembo più occidentale della provincia cinese del Gansu (Cina nord-occidentale) al Mar Rosso. La Carta riproduce oltre 200 toponimi in cinese, molti dei quali traslitterati dal mongolo, dall’uiguro, dal persiano, dall’arabo, dal latino ecc. Anche la Mecca (Tianfang) è, ad esempio, presentata come una nobilissima città della Cina.

La mostra “a Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta” è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e Roma Capitale, in collaborazione con il Ministero della Cultura Cinese, l’Agenzia Istituzionale Art Exhibition China. Organizzazione e comunicazione: Zètema Progetto Cultura ed Electa.

La mostra è realizzata grazie al sostegno di eni, partner principale, in collaborazione con le Banche tesoriere di Roma Capitale: BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena; Finmeccanica; Fondazione Roma e Flammini Group e con il contributo tecnico di Sitcom e Dimensione Suono Due.

Con questa mostra la Città di Roma, profondamente impegnata nell’ambito del dialogo tra civiltà e religioni, in qualità di Capitale culturale e luogo di incontro internazionale, inaugura – grazie alla sinergia tra il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma Capitale e Camera di Commercio di Roma – la Biennale Internazionale di Cultura Vie della Seta, dedicata a quei Paesi del Medio ed Estremo Oriente che, fino al XIII secolo, in sostanza fino ai viaggi di Marco Polo, hanno costituito un mistero per l’Europa. La Biennale ha in programma fino a febbraio 2012, dieci mostre - che spaziano dalla storia all’archeologia, dall’arte contemporanea all’attualità – e un ricco calendario di conferenze ed eventi.

 

 

 

 

 


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