A Roma Forum Internazionale sulla ricerca e la cura del dolore

//   29 settembre 2011   // 2 Commenti

cura del dolore

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Il Forum Internazionale sulla ricerca e la cura del dolore si è aperto con l’Inno Nazionale per onorare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, tra le cui celebrazioni è stato inserito, ed è proseguito con importanti riflessioni sulla ricerca facendo il punto sullo stato dell’arte della Legge n. 38 del 15 marzo 2010, che garantisce l’accesso alle cure palliative. A tal proposito interessanti gli interventi del sen. Ignazio Marino e del dott. Marco Spizzichino, Dirigente del Ministero della Salute, che hanno lanciato un messaggio comune e positivo su una legge ancora poco conosciuta ed applicata che può però godere di finanziamenti spesso non sfruttati.

Occorre sottolineare che il Forum Internazionale sulla ricerca e la cura del dolore ha ottenuto anche la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la rilevanza dell’evento in quanto occasione di incontro e di scambio di esperienze tra scienziati e ricercatori da un punto di vista speciale, ovvero la storia dei 150 anni dell’Unità d’Italia e del massiccio esodo che ha interessato la penisola in questo secolo e mezzo. Si intitola “150 anni dell’Unità d’Italia. Emigrazione: dalle braccia ai cervelli. Contributo del genio e del cuore italiano al progresso scientifico, economico e sociale della Comunità Internazionale”.

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Di grande spessore umano gli interventi dei ricercatori che operano nell’ambito della terapia del dolore e che, per mancanza di attenzione alla ricerca e per antichi problemi di baronato nella nostra nazione, sono stati e sono costretti a vivere all’estero per potersi esprimere ed affrancarsi professionalmente. Una fuga che, nel corso degli anni, ha cambiato sembianze passando dalle braccia degli operai ai cervelli dei ricercatori – definita giustamente l’emigrazione del 3° millennio – ma che oggi come ieri esprime un disagio nel riuscire ad affermarsi nella propria terra. Molti altri i relatori che si sono avvicendati sul palco, tra cui il dott. Francesco Carri, Presidente di ICCREA Banca, che ha posto l’accento sulla collaborazione che dall’aprile 2011 vede protagoniste CartaBCC e Fondazione ISAL, quale significativo esempio di sostegno sociale.

Leit motiv della manifestazione l’impegno della Fondazione ISAL che sta cercando da sempre, e non con poca difficoltà, di dare un’evidenza scientifica ad una patologia ancora sommersa. Un lavoro quotidiano di preparazione degli specialisti in terapia antalgica. Gli stessi che hanno portato la loro testimonianza al Forum e ribadito, caso mai fosse necessario, quanto siano vitali la formazione e la ricerca. E’ l’anima della scommessa lanciata da ISAL due anni fa con il Progetto “Cento Città” che ha creato un network di eccellenze con l’obiettivo di combattere il dolore e ridare il sorriso alle persone. Un progetto ambizioso che ha già ottenuto molti risultati di rilievo e che toccherà punte d’eccellenza con la “Giornata Nazionale contro il dolore” in programma il 16 ottobre nelle principali piazze delle 31 città che, fino ad oggi, hanno aderito al progetto.

‘’Il Forum Internazionale sulla ricerca e la cura del dolore contribuisce ad approfondire e analizzare i fenomeni e le motivazioni che hanno portato all’emigrazione dei nostri connazionali nell’arco dei 150° dell’Uni­tà d’Italia. Un focus sul mutamento del fenomeno, che è passato dall’emigrazione di braccianti ed operai all’emigrazione di giovani laureati, ricercatori e scienziati’’.

Su questa tematica si sono alternati i moderatori On. Sergio Zavoli Presidente onorario Fondazione ISAL, il Prof. Raffaeli William, Presidente Fondazione ISAL e la Dr.ssa Claudia Corinna Benedetti, Presidente ONPS, nonché ambasciatrice di Pace Onu.

‘’La popolazione italiana è stata protagonista di uno dei più grandi esodi della storia mondiale recente. Dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri, passando per le turbolenze politiche della fine del XIX secolo e le due grandi guerre, si è registrato un flusso continuo di persone che cercavano altrove migliori occasioni di vita.’’ Si legge nella brochure di presentazione del Forum.

In principio furono soprattutto i “prestatori di braccia” ad emigrare verso gli Stati Uniti d’America, l’America Latina, l’Australia e il Nord Europa, poi dall’inizio degli anni Cinquanta a tutt’oggi si verificò un fenomeno inedito: la cosiddetta “fuga dei cervelli”. Quindi migrazioni qualificate, con conseguente perdita di prezioso capitale umano per il nostro Paese.

Al primo focus “Emigrazione: dalla forza delle braccia alla speranza della scienza” numerosi gli interventi da parte di ricercatori, medici, docenti a dare voce al tema in questione.

“Era doveroso – le motivazioni della Presidente dell’Onps, Claudia Corinna Benedetti – nell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, aprire una riflessione su queste dinamiche che “pesano” sulla ricerca in Italia, e sulle coscienze di ognuno, in particolare in tema del diritto alla salute e alla non sofferenza, per la tutela della dignità, dell’autonomia e della qualità della vita del malato. Un Paese come l’Italia, ricco di tradizioni scientifiche antiche e di valore, ha l’obbligo di investire sulla ricerca, precondizione perché si possa guardare alle conquiste di domani con serenità e coscienza. Per affrontare questi temi si è scelto un punto di vista che appare come una sfida di civiltà: il dolore spesso subìto in silenzio”. Quel dolore che oggi sappiamo essere una vera e propria malattia e, come tale, possibile da curare. È la “scommessa” lanciata da ISAL due anni ormai con il “Progetto Cento Città”. Un network di eccellenze per combattere il dolore e ridare il sorriso alle persone,un lavoro quotidiano di ricerca, di informazione, di preparazione degli specialisti in terapia antalgica. Ma soprattutto, una rete italiana di sensibilizzazione e cura del dolore cronico.

Tanti gli invitati il Ministro della Salute, On. Ferruccio Fazio, il Ministro del Lavoro e della Politiche Sociali, On. Maurizio Sacconi, il Sindaco di Roma, on. Gianni Alemanno, il Questore della Camera, On. Antonio Mazzocchi, il Capogruppo Comm. Affari sociali Camera Deputati On. Livia Turco, il Direttore Generale Fondazione Migrantes, S.E. Monsignor Carlo Perego.

Questo Forum e’ stato anche un’occasione di incontro e di scambio di esperienze tra scienziati e ricercatori imperniato sul tema della ricerca del dolore. Oltre 12 milioni di italiani soffrono di dolore cronico. Mal di schiena, emicrania, artrosi, nevralgie, dolori alle articolazioni, fuoco di sant’Antonio, sono alcuni degli esempi di malattie caratterizzate da dolore cronico. Il dolore costa all’economia nazionale 3 milioni di ore lavorative e oltre 3 milioni di euro in farmaci e prestazioni. Il 30 giugno 2009 la Fondazione ISAL, con il patrocinio del Senato e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha dato vita al progetto “Cento città contro il dolore”. Un’azione concreta per dare voce ai bisogni delle persone colpite dal dolore cronico. Lo scopo del progetto della Fondazione ISAL è quello di sviluppare una rete di solidarietà, scientifica e sociale, che metta in collegamento i medici che si occupano di terapia del dolore cronico e oncologico e i cittadini che soffrono.

Mentre per quanto riguarda il Focus “Il progetto Cento Città contro il dolore: una promozione per la sensibilità sociale”, hanno preso parte il Dr. Osvaldo Napoli,Pres. Associazione nazionale Comuni d’Italia, su “Le istituzioni locali e i cittadini: una sfida comune per i diritti alla salute”, Prof. Francesco Amato, Presidente Federdolore su “Il rapporto con la società scientifica”, Gen. B. (r.) E.I. Gaetano Speciale, Presidente Vicario ONPS “legalità e sicurezza”.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, Fondazione ISAL e Federdolore, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Per­manente sulla Sicurezza (ONPS), hanno inteso aprire una riflessione che permetta di superare gli schematismi e i luoghi comuni tipici delle dinamiche complesse.

L’ONPS contribuirà, con la sua rete territoriale, a diffondere fra tutti i cittadini la nuova cultura del diritto alla non sofferenza per dare maggiore tutela, sicurezza e garanzie non solo per la salute del cittadino, ma per il rispetto della dignità, dell’autonomia e della qualità della vita del malato.

Un Paese come l’Italia, ricco di tradizioni scientifiche antiche e di valore, ha l’obbligo di investire su i suoi figli migliori. La ricerca è la precondizione perché si possa guardare alle conquiste di domani con serenità e coscienza.

Per affrontare questi temi si è scelto un punto di vista che appare sempre più come una sfida di civiltà: quel dolore spesso subìto in silenzio. Quel dolore che oggi sappiamo essere una vera e propria malattia e, come tale, possibile da curare.

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Tra i premi che relatori e ricercatori hanno ricevuto in dono da Fondazione ISAL, quello che riassume più di tutti lo spirito dell’evento è senza dubbio una pergamena autografata dal poeta Tonino Guerra con questa sua delicata citazione: “Il dolore è una farfalla che riacquista i colori con la bontà”.

 

 


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2 COMMENTS

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