A Roma ‘’La Shoah e l’identita’ europea’’

//   25 gennaio 2012   // 0 Commenti

shoah

convegno shoah2 300x225In quale modo la consapevolezza della Shoah e il rifiuto delle ideologie nazista e fascista hanno influito, nel dopoguerra, sulla formazione dell’identità collettiva delle società europee?

È stato questo il tema della tavola rotonda dal titolo “La Shoah e l’identità europea”, tenutasi ieri a Roma, 24 gennaio,  nell’ambito delle iniziative per la ‘Giornata della memoria’ del 27 gennaio.

L’incontro si e’ tenuto nella Sala Polifunzionale della presidenza del Consiglio dei ministri, organizzata dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah della presidenza del Consiglio e dall’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei).

Ad intervenire insieme al ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, e il presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna anche Valerio Castronovo, storico dell’Università di Torino; Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale; Johannes Heil, prorettore della scuola di studi ebraici dell’Università di Heidelberg. E il moderatore Victor Magiar, assessore Ucei per la Memoria della Shoah.

Una Tavola rotonda sulla nascita dell’Europa unita dalle ceneri della seconda guerra mondiale con uno sguardo all’Europa di oggi alla ricerca, di fronte alla crisi, di soluzioni inclusive nel segno della coesione e della condivisione delle responsabilità.

gattegnaNel suo discorso di apertura l’Avv. Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha fatto un monito sul fenomeno del multiculturalismo: ‘’in non pochi Paesi europei e anche in Italia, stanno emergendo frange, gruppi di veri e propri partiti politici estremisti, che combattono contro l’idea del multiculturalismo, basandosi, ancora oggi, su ideologie di stampo razzista’’.

Ma ha anche sottolineato:” la societa’ multietnica e’ un fenomeno che gli Stati devono imparare a governare e non a contrastare, anche perche’ e’ gia’ nei fatti e in tutto il nostro continente gia’ vivono milioni di fedi, etnie”.

E, infine, la speranza e’ nel percorso educativo dei ragazzi italiani ed europei che “sara’ tanto piu’ utile se riuscira’ a trasmettere non solo le indispensabili nozioni storiche, ma anche e soprattutto i  valori: l’importanza del rispetto dei diritti umani, il rifiuto di qualsiasi discriminazione, l’appartenenza di tutte le persone ad un’unica famiglia: quella umana”.

riccardiE stata poi la volta del ministro Andrea Riccardi il quale ha ricordato che “ancora tanti settori dell’opinione pubblica europea non riconoscono il dramma della Shoah, non la conoscono, la relativizzano. Non si tratta solo di negazionismo, ma di relativismo storico per cui la si affoga tra le grandi tragedie del Novecento”.

E ancora: ”Fare storia della Shoah per evitarne la banalizzazione o la sacralizzazione: le nostre intelligenze si misurano su questo evento epocale. Come non farlo noi europei?”.

E infine ha ricordato la scelta dell’Unione “che riconosce la comune identita’ europea, e’ quella di un destino comune tra le nazioni europee in un continente dai popoli, dalle religioni e dalle culture differenti, ma attraversati da un tessuto innegabile di comunanza. La memoria della Shoah fa parte di questa comunanza e in tale senso e’ divenuto un fatto europeo”.

Presenti all’evento in prima fila anche Gianni Letta e il Senatore a vita Emilio Colombo.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *