A Palazzo Marino a Milano la “MADONNA ESTERHAZY” di Raffaello

//   9 dicembre 2014   // 0 Commenti

1 Madonna di Raffaello - foto Masha Sirago

Dal 3 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015 nella sala Alessi a Palazzo Marino, la cinquecentesca sede del Comune di Milano, ospita la Madonna Esterházy di Raffaello, splendida opera del genio del Rinascimento proveniente dal Museo delle Belle Arti di Budapest (Szépmûvészeti Múzeum). Per i milanesi l’appuntamento nel periodo natalizio a Palazzo Marino con un capolavoro dell’arte universale è ormai diventata una tradizione che anche quest’anno si rinnova.

Stefano Zuffi curatore foto Masha Sirago 300x225

Stefano Zuffi, curatore - foto Masha Sirago

Nella storia dell’arte italiana, nel cuore del Rinascimento, c’è stato un momento davvero particolare: siamo a Roma nel 1508 e, a poche decine di metri di distanza, Raffaello e Michelangelo hanno iniziato a dipingere i loro massimi, rispettivi capolavori,  le Stanze del Vaticano e la volta della Cappella Sistina. È “l’alba del giorno più bello della pittura italiana”, ha commentato il curatore Stefano Zuffi. E questo giorno inizia proprio con la Madonna Esterházy.

Il dipinto infatti, raffinatissimo e solare, raffigura la Madonna col Bambino e san Giovannino e segna esattamente la conclusione del fondamentale periodo trascorso da Raffaello a Firenze, con la decisione di trasferirsi a Roma. Come nella pagina di un personalissimo diario, Raffaello ci mostra questo decisivo passaggio direttamente nel dipinto stesso: la composizione infatti si ispira in modo esplicito a Leonardo, conosciuto e studiato attentamente da Raffaello durante i quattro anni passati a Firenze; ma sullo sfondo appaiono i ruderi del Foro Romano, dipinti con precisione topografica, a riprova di una conoscenza diretta e di una serena e convinta “immersione” nella classicità.

2 Madonna col Bambino san Giovannino e un angelo la Vergine delle Rocce del Borghetto attribuito a Francesco Melzi 1510 1520 foto Masha Sirago 300x225

"Madonna col Bambino, san Giovannino e un angelo" (la Vergine delle Rocce del Borghetto), attribuito a Francesco Melzi (1510-1520) - foto Masha Sirago

Considerando che non se ne conosce un committente o una destinazione antica, tutto lascia pensare che Raffaello l’abbia sempre tenuta con sé, come la memoria tangibile della scelta fondamentale della sua carriera: un’opera intima, dunque, quasi segreta. La tavola, infine, non è del tutto compiuta, mancando di alcuni ritocchi propri dell’ultima stesura.

L’allestimento prevede l’esposizione di altri due dipinti dell’arte rinascimentale milanese. La Madonna Esterházy viene “accolta” in Sala Alessi da altri due dipinti milanesi, simili per soggetto e per epoca: la Vergine del Borghetto, senza dubbio la migliore copia antica della Vergine delle rocce di Leonardo rimasta a Milano, concessa dall’Istituto delle Suore Orsoline e attribuita a Francesco Melzi; e la Madonna della rosa di Giovanni Antonio Boltraffio, prestito del Museo Poldi Pezzoli: è così possibile osservare le evidenti affinità nelle espressioni dei volti e nelle pose dei personaggi, ma anche le profonde differenze nella concezione del paesaggio e delle luci, mettendo direttamente a confronto l’interpretazione di Raffaello e quella dei seguaci milanesi di Leonardo.

3 Madonna con il Bambino 1495 circa Giovanni Antonio Boltraffio foto Masha Sirago 300x225

" Madonna con il Bambino" (1495 circa), Giovanni Antonio Boltraffio - foto Masha Sirago

Questo progetto espositivo anticipa i grandi eventi che vedranno Milano imporsi all’attenzione del mondo anche come città d’arte, nell’imminente semestre di Expo 2015.

L’ingresso alla sala Alessi e le visite guidate alla mostra sono completamente gratuite. I visitatori sono ammessi alla mostra in gruppi, accolti da esperti storici dell’arte coordinati da Civita, che fanno da guida al percorso espositivo.

Posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, promossa dal Comune di Milano, Intesa Sanpaolo e la Rinascente, l’iniziativa è realizzata da Palazzo Reale e dal Museo delle Belle Arti di Budapest in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala, curata da Stefano Zuffi e organizzata con la collaborazione di Arthemisia Group. (Foto ©copyright Masha Sirago, masha.sirago@gmail.com)


Tags:

Madonna Esterhazy

Masha Sirago

milano

mostra

Palazzo Marino

Raffaello

Stefano Zuffi


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *