A Padova arriva Goldin con il Progetto “Padova. La Meraviglia del colore”, in accordo col comune

//   4 febbraio 2019   // 0 Commenti

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Marco Goldin  noto organizzatore di mostre a Treviso, che ora accusa la presenta amministrazione di scelte di curatori di manifestazioni prettamente politiche, sbarcherà a Padova a svolgere la sua attività tra il 2020 ed 2021. Avendo concordato la sua organizzazione Linea d’Ombra con il Comune di Padova e l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio di organizzare insieme il grandioso Progetto “Padova. La Meraviglia del colore”con temi centrali la pittura di Van Gogh e poi le suggestioni dei cieli dipinti, per il 2020 e 2021; partendo nel 2020 al Centro Altinate dal 10 Ottobre 2020 all’11 Aprile 2021, con la Mostra intitolata “Padova. La Meraviglia del Colore”, con protagonista Vincent Van Gogh che grazie alla grande mostra già proposta da Goldin, insieme a libri e spettacoli sul grande artista, avendo Goldin una forte relazione con enti e soggetti detentori di opere di Van Gogh ed intitolatasi “ Van Gogh. O i colori della vita”,tra Treviso, Brescia, Genova e Vicenza, ha già affascinato 2 Milioni di visitatori, che ora verrà riproposta a Padova  con un grandissimo numero di capolavori esposti. Riunendo essa circa 100 opere del sommo artista, tra dipinti e disegni, con prestiti assolutamente eccezionali di musei europei e americani, con speciale menzione per le opere provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kròller-Mùller  Museum  di Otterlo, i veri templi museali del culto pittorico dell’artista,; consentendo con questa esposizione con le successive a Linea d’Ombra di Goldin di celebrare anche i 25 anni della sua attività. A parte qualche dubbio sul fatto che il Centro Altinate costituisca la sede più consona ad ospitare non solo un così grande evento anche quello successivo previsto svolgersi in tale sede dal 30 Ottobre del 2021 al 1° Magio del 2022, delle proposta dell’ulteriore esposizione “Storia dei Cieli da Canaletto a Monet. L’incanto dell’azzurro e altri colori dai vedutisti agli impressionisti”, che rappresenterà una ampia rassegna storica di tipo più propriamente tematico, simbolica di un  filone che in particolare negli ultimi 10 anni è stata seguita da Linea d’Ombra di Goldin anche questa sarà una magnifica mostra- Ed intelligentemente ideata proprio per Padova, ricordando i capolavori di Giotto nella Cappella degli Scrovegni e la grandi scoperte padovane di Galileo Galilei con l’utilizzo del cannocchiale, a fare da sfondo quali punti di partenza od inizio alla proposta di un magnifico viaggio nei cieli profondi. Presentando dipinti che hanno vissuto la realtà dei cieli ciascuno in modo diverso, portando attenzione sulla interpretazioni dei cieli stessi data da artisti degli ultimi tre secoli, partendo da quella che ne hanno data con una trascrizione documentaria i rappresentanti del Vedutismo Veneziano, ma con una anticipazione contenuta nel prologo che vede interprete della rappresentazione degli stessi il pittore del XVII° Secolo l’olandese Jacob van Ruisdael, come rappresentante dello specifico momento nel quale grazie alle allora scoperte scientifiche il cielo e la natura si svelano alla effettiva realtà del vederli non più  visti come qualcosa di immaginifico quali erano in precedenza. La mostra pertanto proporrà le interpretazioni che del cielo hanno dato il Canaletto, il Bellotto, il Guardi affiancati dalle visioni proprie di Turner, di Friedrich e di Constable, proseguendo con le rappresentazioni che ne hanno dato Corot e quelle particolari derivanti dallo sviluppo dell’arte fotografica con Le Gray, fino a giungere ai meravigliosi impressionisti con certamente uno dei massimi maestri di tale espressione artistica Claude Monet, che sarà presente in mostra con ben 15 opere. Concludendosi il viaggio  con un approcio al Novecento, quando il cielo nell’interpretazione di ’Nicolas De Staèl  è divenuto un qualcosa  dentro ciascuno di noi, espressione di un pittore che fu il più straziato pittore di tale genere della storia.


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