A dicembre a Milano, aspettando l’Avvento tra musei, mostre e cinema

//   13 dicembre 2017   // 0 Commenti

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3 La scrittrice Masha Sirago in Galleria Corso Vittorio Emanuele II1 300x224

Masha Sirago, scrittrice - Galleria Corso Vittorio Emanuele II

Aspettando l’Avvento, tra i vari e colorati alberi di Natale sparpagliati nella giungla milanese, la metropoli del nord offre alcune destinazioni culturali. Vediamone alcune: in primis il tradizionale appuntamento natalizio, giunto alla decima edizione, con l’arte di Palazzo Marino in Sala Alessi con un capolavoro di Tiziano, la maestosa pala d’altare “Sacra conversazione” (1520) o Pala Gozzi, proveniente dalla Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona, che è visitabile, come sempre con ingresso libero, dal 5 dicembre al 14 gennaio 2018.

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"Martirio di Sant'Orsola" (1610) di Caravaggio alle Gallerie d'Italia

Dipinta nel 1520 dall’allora trentenne Tiziano per il mercante di Dubrovnik Luigi Gozzi, e destinata all’altare principale della chiesa di San Francesco ad Alto ad Ancona, la “Sacra Conversazione” è il primo dipinto firmato e datato di Tiziano a noi noto: in un cartiglio in basso si legge infatti ALOYXIUS GOTIUS RAGOSINUS / FECIT FIERI / MDXX / TITIANUS CADORINUS PINSIT. La tavola è una tappa decisiva nell’affermarsi di una nuova forma di pala d’altare, svincolata dagli schemi architettonici e prospettici del Quattrocento. Una rivoluzione che era stata intuita da Leonardo con la Vergine delle Rocce, proseguita da Raffaello, ma interpretata da Tiziano con uno spirito aperto alla natura (www. comune.milano.it).

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“Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi” a Palazzo Reale

Appena usciti da Palazzo Marino, ci troviamo subito vicino alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, con la mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri. Napoli, Genova e Milano a confronto (1610-1640), a cura di Alessandro Morandotti con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli. La mostra costituisce un  approfondimento delle vicende artistiche sviluppatesi nelle città di Napoli, Genova e Milano a seguito della scomparsa del Merisi, in un periodo storico-artistico diviso tra la rivoluzione devota al naturale di Caravaggio e la nuova età colorata e festosa del Barocco. Aperta al pubblico dal 30 novembre 2017 all’8 aprile 2018, la mostra prende avvio da Il Martirio di Sant’Orsola (1610), ultimo capolavoro di Caravaggio, per un confronto con gli artisti del tempo, divisi tra chi ne raccolse l’eredità e chi invece intraprese nuove strade. In mostra l’”Ultima cena” di Giulio Cesare Procaccini, tela di 40 metri quadrati, oggetto di un lungo e articolato lavoro di restauro presso il Centro Conservazione e restauro “La Venaria reale”.(www.gallerieditalia.com)

5 Toulouse Lautrec ph Masha Sirago1 300x224

"Toulouse Lautrec" a Palazzo Reale

Prosegue a Palazzo Reale la mostra dell’Associazione Amici della Scala, “Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi”, per celebrare la storia e l’identità del Teatro alla Scala, dagli anni Trenta del secolo scorso fino ai nostri giorni. Aperta al pubblico fino al 28 gennaio 2018 e con ingresso gratuito è curata da Vittoria Crespi Morbio, storica della scenografia teatrale ed esperta dei rapporti tra arti figurative e teatro musicale. I 24 costumi esposti nelle Sale degli Arazzi sono stati realizzati dalle firme più celebri della storia del teatro. Caramba, mago della Scala negli anni di Toscanini; Franco Zeffirelli, uomo di spettacolo tout court; Anna Anni, attenta e poetica indagatrice delle epoche storiche; i premi Oscar Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino; Pier Luigi Pizzi, artefice di fasti barocchi; gli stilisti Gianni Versace, con le creazioni per Robert Wilson, e Karl Lagerfeld, per Luca Ronconi, sono solo alcuni dei nomi che in teatro hanno goduto della libertà di osare, sperimentando forme e materie nuove che solo la realtà immaginifica del palcoscenico rende possibili. Ogni costume rimanda alla creazione di storici spettacoli per la regia di Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Liliana Cavani, Robert Wilson, Robert Carsen e molti altri. Ad indossarli, divi quali Maria Callas, Renata Tebaldi, Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Boris Christoff. A corredo della mostra, il volume “Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi” (pag.312) edito dagli Amici della Scala. Del volume ne parla Francesco Maria Colombo, direttore d’orchestra e fotografo. Masha Sirago incontra Francesco Maria Colombo, mostra “Incantesimi” (video 2’52″ © copyright MS): https://www.youtube.com/watch?v=XQyOjwXbXYk (Leggi anche: http://www.mondoliberonline.it/a-milano-per-prima-delle-prime-al-teatro-alla-scala-lopera-andrea-chenier-di-umberto-giordano-e-a-palazzo-reale-la-mostra-incantesimi-de/74428/ )

6 Milano e la Mala a Palazzo Morando ph Masha Sirago1 300x224

"Milano e la Mala" a Palazzo Morando

Sempre a Palazzo Reale brillano le luci del primo Novecento con la mostra che celebra Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), una grande monografica che ne evidenzia l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità, curata di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e Claudia Zevi. L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, viene delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia. Fino al 18 febbraio 2018 sono esposte oltre 250 opere di Toulouse-Lautrec, con ben 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti (www.palazzorealemilano.itwww.toulouselautrecmilano.it )

A poche decine di metri, in una traversa di via Montenapoleone, avviciniamoci a Palazzo Morando dove prosegue fino all’11 febbraio 2018 la mostra “Milano e la mala”. Storia criminale della città. Dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca. L’esposizione mette in scena la storia della criminalità a Milano, tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Ottanta, con 140 immagini d’epoca, video, documenti, “strumenti del mestiere”, reperti, periodici e quotidiani che documentano l’evoluzione della malavita in città. Dal volume “Milano e la Mala, Edizioni Spirali Idee, a pag. 40, si apprende che “Arnaldo Gesmundo – detto “Jess il bandito” – classe 1930, uno dei protagonisti della celebre rapina di via Osoppo (1958), racconta nella sua autobiografia: “Con l’arrivo degli alleati e l’ordine di consegnare armi e prigionieri, quasi tutti i gruppi (di partigiani, ndr) si sciolsero. Vennero consegnate le armi più vecchie e meno portatili, mentre le migliori chi le aveva se le portava a casa. Io arricchii il  mio piccolo arsenale in cantina. In questa situazione si può dire che a Milano cominciava il periodo definito “dopoguerra”.

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“Piet Mondrian Universale – Immersive interactive experience” allo Spazio Innov@zione della Fondazione CRC ad Alba

La mostra racconta dei  primi gruppi improvvisati dell’immediato dopoguerra, l’affermazione di sofisticate strategie malavitose, le imprese più clamorose e i profili dei suoi protagonisti, i criminali della rapina di via Osoppo a Luciano Lutring, da Francis Turatello a Renato Vallanzasca. L’esposizione documenta tutte queste atmosfere, oltre a riportare in primo piano i quartieri della malavita: il Giambellino, l’Isola, la casba di via Conca del Naviglio e il Ticinese. Particolari focus sono dedicati a specifici fenomeni – i sequestri reali e quelli solamente minacciati, i luoghi di detenzione e le rivolte carcerarie – e ai gruppi di feroci killer come i famigerati Apaches di Epaminonda che terrorizzarono la città nei primissimi anni ottanta. Un importante e ulteriore approfondimento è rivolto agli eroici rappresentanti delle forze dell’ordine, in primis il commissario Mario Nardone e il futuro questore Achille Serra. Grande interprete delle “canzoni della mala” è stata Ornella Vanoni che il 28 ottobre scorso ha tenuto un concerto al Piccolo Teatro Milano (“Sono nata qui” Ornella Vanoni in concerto al Piccolo Teatro Milano: http://www.mondoliberonline.it/sono-nata-qui-ornella-vanoni-in-concerto-al-piccolo-teatro-milano/73558/9) (www.mostramalamilano.it).

City Booming Milano a Palazzo Giureconsulti 300x225

"City Booming Milano" a Palazzo Giureconsulti

A due passi dal Duomo di Milano, la più grande città al mondo costruita da oltre 7 milioni di mattoncini Lego®. Dal 7 dicembre al 14 gennaio 2018, a Palazzo Giureconsulti si accendono le luci su “City Booming Milano”, un enorme diorama di 60 metri quadri che presenta una metropoli colorata, riprodotta nei minimi particolari, abitata da 6000 mini figure, e da supereroi quali Batman, Wonder Woman, Hulk, personaggi dei cartoon, dai Simpson alla Sirenetta a molti altri (www.bricklab.net )

Dal 10 al 30 dicembre 2017 presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema Fondazione Cineteca Italiana presenta “100% Marco Ferreri”, un’ampia retrospettiva dedicata al regista milanese, al quale è stato dedicato un documentario realizzato nei vent’anni dalla scomparsa del grande regista (9 maggio 1997) e presentato nella sezione “Classici” all’ultima Mostra del Cinema di Venezia (vedi anche “Dangerous but necessary”), docu-film diretto da Anselma Dell’Olio: http://www.mondoliberonline.it/la-lucida-follia-di-marco-ferreri-dangerous-but-necessary-docu-film-diretto-da-anselma-dellolio-nella-sezione-venezia-classici-alla-74-mostra-del-ci/72474/ ).

Inoltre, sempre al  MIC – Museo Interattivo del Cinema, dal 12 al 23 dicembre 2017 la rassegna “Jerry d’autore – I più grandi film girati da Jerry Lewis”, un omaggio al regista, attore, comico statunitense recentemente scomparso. (www.cinetecamilano.it )

Al Museo Diocesano Carlo Maria Martini (via Sant’Eustorgio 3) è esposto fino al 28 gennaio 2018 il dipinto l’”Adorazione dei pastori”,  una tavola di grandi dimensioni (263×147 cm), proveniente dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. L’opera è il capolavoro indiscusso della maturità di Pietro Vannucci, detto il Perugino (Città della Pieve, Perugia 1448/50 – Fontignano, Perugia, 1523) e fa parte di un polittico eseguito per la chiesa di sant’Agostino a Perugia, su commissione dei frati agostiniani nel 1502. La sua complessa esecuzione richiese più di vent’anni e, alla morte del pittore, mancavano ancora alcune rifiniture. Si trattava infatti di una grandiosa pala d’altare, a più scomparti e su più registri, che doveva essere alta più di otto metri e che era formata da oltre trenta tavole (www.museodiocesano.it )

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“Kerouac. Beat Painting” al MA*GA di Gallarate

Spostandosi un po’ fuori a Milano, il MA*GA di Gallarate ospita, dal 3 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, una grande mostra dedicata all’attività pittorica e grafica di Jack Kerouac, una delle icone letterarie del XX secolo. L’esposizione, dal titolo “Kerouac. Beat Painting”, presenta 80 tra dipinti e disegni, in gran parte esposti per la prima volta in Italia. Tale esposizione curata da Sandrina Bandera, Alessandro Castiglioni ed Emma Zanella, ha l’ambizione di voler proiettare una luce del tutto inedita sull’attività artistica del padre della Beat Generation. In particolare, viene analizzato il suo labirintico processo creativo e le sue relazioni con la tradizione della cultura visiva americana, con gli altri autori del movimento Beat, da Allen Ginsberg a William Borroughs e i maestri della pittura informale e della Scuola di New York che Kerouac iniziò a frequentare dalla seconda metà degli anni cinquanta del secolo scorso. (www.museomaga.it )

Al Broletto di  Pavia la mostra “Robert Doisneau. Pescatore d’immagini”. Fino  al 28 gennaio 2018 la mostra è visitabile nello storico palazzo del XII secolo, posto nel cuore della città e presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo di uno dei fotografi più importanti e celebrati dell’intero Novecento: Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1 aprile 1994).

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“Robert Doisneau. Pescatore d’immagini” al Broletto di Pavia

Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone più riconoscibili della sua carriera come Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Les pains de Picasso, Prévert au guéridon, si apre con l’autoritratto del 1949 e ripercorre i soggetti a lui più cari, conducendo il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d’arte della capitale francese. I soggetti prediletti delle sue fotografie sono, infatti, i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo. (www.doisneaupavia.com )

Prolungandosi verso Mondovì (Cuneo) in esposizione al Museo della Ceramica e fino al 17 dicembre 2017 la recente scoperta de “Il Signor Arnaud a cavallo” (1875) dell’impressionista francese Edouard Manet (1832-1833). “Il caso Manet” permette una nuova chiave di lettura dell’opera dell’artista, aprendo inedite prospettive di indagine, grazie all’incrocio tra le testimonianze storiche, l’esame ravvicinato della tecnica esecutiva e le analisi scientifiche condotte con differenti tecniche e strumentazioni (http://www.museoceramicamondovi.it ).

Nella vicina Alba “Piet Mondrian Universale – Immersive interactive experience” ispirata alla vita di Piet Mondrian (1872-1944), progetto espositivo con la regia e la direzione artistica di Alessandro Marrazzo, fino a domenica 1 aprile 2017 e con ingresso gratuito. (www.fondazionecrc.it  ). Nel  nuovo Spazio Innov@zione della Fondazione CRC ad Alba,  un’area espositiva multimediale dotata di tecnologie di avanguardia, dove i locali della fondazione situati al piano terreno sono stati trasformati per diventare galleria virtuale, immersiva e interattiva, capace di ospitare mostre ed esposizioni di arte e non solo, per immergere il visitatore in un’esperienza ad impatto visivo ed emotivo, quindi senza la sostanza fisica delle opere d’arte vere e proprie (www.fondazionecrc.it ). Racconta Fabiola Giancotti, ideatrice di un video esposto (clicca su https://www.youtube.com/watch?v=tLLtjqeZXq0&t=6s): “Ho realizzato il documentario nel 2006 “La realtà dell’astrazione” perché la questione era “come restituire il testo di Mondrian attraverso la sua opera pittorica e testuale”. Mondrian ha scritto molti saggi, articoli e testi per illustrare e intendere la sua stessa opera puntando molto sull’armonia-disarmonia attraverso il tratto orizzontale e verticale, con i colori, e con il ritmo. Le opere americane, infatti, sono il risultato di questa ricerca: la combinazione del numero e il tempo”.

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"Madonna con Bambino" scultura di Masha Sirago (collezione personale)

Per concludere, appuntamento in Duomo per il concerto di Natale, mercoledì 20 dicembre alle ore 19.30, con ingresso libero, leggi Le più celebri “Ave Maria” del repertorio classico nel concerto di Natale in Duomo a Milano: http://www.mondoliberonline.it/le-piu-celebri-ave-maria-del-repertorio-classico-nel-oncerto-di-natale-in-duomo-a-milano/74589/ oltre alla possibilità di visitare la Cattedrale o passeggiare fra le guglie del Duomo (per info: visite@duomomilano.itwww.duomomilano.it )

Può succedere anche che Babbo Natale possa arrivare a Milano e in Galleria Vittorio Emanuele II. In che modo? Con una piccola opera formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” come quella che indosso come gioiellino al collo. Ma chi è Tiffany “Animal academicum” by Masha Sirago? E cosa contiene o raffigura questa piccola opera d’arte? Lo riporta l’Adnkronos: http://www.adnkronos.com/cultura/2017/01/05/cagnolina-degli-aforismi-masha-sirago-tiffany-mostra-milano_6kIC0HNVz1r5VDmRJv0fnK.html  e, per saperne di più, torniamo allo scorso 13 dicembre 2016 dove la “Mostra Tiffany “Animal academicum” ha ricevuto l’Annullo filatelico delle Poste Italiane entrando nella storia della Filatelia (leggi anche “Allo Spazio Filatelia Milano in mostra le opere in formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” con cartolina postale e annullo filatelico”: http://www.mondoliberonline.it/allo-spazio-filatelia-milano-in-mostra-le-opere-in-formato-francobollo-di-tiffany-animal-academicum-con-cartolina-postale-e-annullo-filatelico/67042/).  Soprannominato anche Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio dal Prof. Claudio Strinati (leggi Intervista a Claudio Strinati: dalla Soprintendenza al Polo Museale di Roma a Caravaggio e…a Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio: http://www.mondoliberonline.it/intervista-a-claudio-strinati-dalla-soprintendenza-al-polo-museale-di-roma-a-caravaggio-e-a-tiffany-il-canravaggio-del-terzo-millennio/71900/).

Masha Sirago, testo e ph © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.comwww.mashasirago.com


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