A Cortina il primo Car Aperiparty per chiudere in bellezza l’estate

//   2 settembre 2011   // 0 Commenti

Non è un momento, insomma, scelto a caso questo per il brindisi di chiusura della bella estate del Cortina Car Club ospite d’onore dell’evento che Cantine Provenza organizza al l’Hotel de La Poste. Tutti i soci invitati a un appuntamento che si prospetta particolarmente scenografico con la wall projection (ed è la prima volta che Cortina ospita una wall projection), all’imbrunire, nel momento in cui gli equipaggi della Coppa d’Oro saranno di rientro in Corso Italia dopo la prima giornata di gara.

Ad accoglierli, dallo storico e centralissimo Hotel Posta partirà la proiezione sulle pareti dell’edificio che ospita la Galleria Contini dello short movie Mito auto nella storia del cinema. Uno straordinario documentario che mixa sequenze di 70 celeberrimi film ideato e prodotto dal giornalista del Corriere della Sera Fernando Pellerano con
Francesca Zerbetto.

Insomma grande attesa per il primo Car aperiparty promosso da Provenza179746 3436 big CortinaCarClub1gal 20101115162453 10A 514626, motore, azione! Cinema e motori, una storia d’amore infinita. Unincontro felice, avvenuto poco più di un secolo fa – quando entrambi muovevano i primi passi- e mai interrotto. Da allora non si sono più separati, hanno continuato a cercarsi, vedersi, frequentarsi, traendo l’uno dall’altra piacere e fama. Come due innamorati. Sempre in viaggio, sempre alla scoperta di qualcosa. L’immaginario dei due mezzi – la fuga e l’evasione – corre ora parallelo per intersecarsi, il 2 settembre, in un luogo mitico, in un giorno mitico. A Cortina d’Ampezzo, all’Hotel de La Poste, nel cuore di Corso Italia, che idealmente accoglierà le vetture impegnate nella Coppa d’Oro delle Dolomiti con un originalissimo tributo. Un car aperiparty e un film in un bel gioco di rimandi: storie, avventure, leggende, miti si rincorreranno tra l’asfalto del Corso e le pareti del mitico hotel su cui scorrerà la wall projection. Mito auto nella storia del cinema, lo straordinario documentario che mixa sequenze di 70 celeberrimi film ideato e prodotto dal giornalista del Corriere della Sera Fernando Pellerano con Francesca Zerbetto.
L’evento promosso dalle Cantine Provenza e curato da MediaEventi, avrà come ospiti d’onore i soci del Cortina Car Club. I primi che rimarranno rapiti da questo specialissimo
short movie. Non c’è grande regista, o attore o attrice che sul set non abbia guidato un’auto o non sia salito su una moto. Attrazione fatale, verrebbe da dire. Dietro alla cinepresa, come
nella vita. E, tanto per capire con quale forza il fascino estetico, la potenza, l’utilità delle quattro ruote sia entrata di fatto nella storia del cinema, basta ricordare che non sono affatto
rari i casi in cui il ruolo di protagonista, o più spesso di co-protagonista, del film sia stato interpretato proprio dalla macchina, a due o quattro ruote. A prescindere dalla fine che hanno fatto sulla pellicola – poiché, come avviene ai personaggi dei film, possono ricoprire un ruolo gioioso e positivo, distruttivo e diabolico, felice o tragico – alcune di queste macchine sono diventate delle vere e proprie star, fino a raggiungere lo status di mito. E la videoclip Mito auto moto intende ripresentare e ricordare agli appassionati sia di cinema
sia di motori alcuni fra gli spezzoni di film più famosi apparsi sul grande schermo. Un momento che si prospetta altamente evocativo. Se vogliamo un gioco, che permetterà agli spettatori di sbizzarrirsi a riconoscere il film, gli attori, le auto. Ecco allora comparire e scomparire sullo schermo l’Aston Martin DB5 e la Lotus Esprit S1 subacquea dell’agente
segreto James Bond, l’Alfa Romeo Duetto de ‘Il Laureato’ con Dustin Hoffman, la Lancia Aurelia B24 de ‘Il Sorpasso’ con Gassman e Trintignan e ancora la Batmobile (una Chevrolet Impala del ’68 modificata), la Pontiac convertibile di ‘Thelma e Louise’, la Jaguar E-type di Diabolik, la De Lorean di ‘Ritorno al Futuro’, la Ford Mustang di ‘Bullit’ con Steve McQueen alla guida e tante altre ancora.

Naturalmente potremo riconoscere anche Marlon Brando ne ‘Il Selvaggio’ sulla Triumph Tiger T110 o la coppia Fonda/Hopper sui loro ‘chopper’ in giro per gli Usa o ancora 007/Brosnan ‘volare’ sulla Bmw Custom 1200 Classic e poi le lambrette di ‘Quadrophenia’, la vespa di Nanni Moretti, quella di ‘Vacanze romane’ con Hepburn e Peck e poi l’indimenticabile Alberto Sordi, in ‘Un americano a Roma’, nelle vesti di centauro provetto.

Una carrellata d’immagini, una sorta di blob televisivo, un piccolo lungo e affascinante viaggio, magari la prima di una serie di puntate, il cui sottotitolo può essere sinteticamente riassunto in due parole: “Motore, azione!”. Pardon Provenza – Atto Primo, motore, azione! Fernando Pellerano, giornalista, scrive sul Corriere della Sera, redazione di Bologna, si occupa di cultura, spettacoli, sport, cronaca, politica e collabora con diverse testate nazionali, cura per il Corriere.it – ed.Bologna – un blog-video dal titolo “Dammi il tiro”, frequenta Cortina d’Ampezzo dal 1969.


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