A Cortina è Long Fashion Weekend e la moda diventa spettacolo

//   12 dicembre 2011   // 0 Commenti

CORTINA FASHION WEEK

Riflettori puntati su Corso Italia: giovedì 8 dicembre, ore 18.30, la stagione invernale ha inizio. Chi la conosce bene sa come Cortina non sia solo neve e sci. Certo, la cornice delle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO, la rende unica e speciale, la tradizione sportiva da oltre mezzo secolo la pone agli onori della cronaca anche internazionale, ma se si tratta di una località turistica montana di eccellenza, non è solo grazie a questo. La Regina si è sempre distinta, infatti, anche e soprattutto per il suo stile, per il suo dinamismo culturale e per essere fucina instancabile di nuove tendenze e ispirazioni. Ieri, tagliando il nastro di inaugurazione del Long Fashion Weekend – il fine settimana d’alta quota più glamour dell’anno, promosso e organizzato dal consorzio turistico Cortina Turismo in collaborazione con CNA Federmoda – il sindaco Andrea Franceschi, il presidente di CNA Federmoda, Luca Marco Rinfreschi e la presidente e fondatrice dell’associazione Baby nel Cuore, Simonetta Frabboni, hanno inaugurato un evento capace di confermare Cortina come luogo-simbolo del lifestyle all’italiana dove la vacanza può trasformarsi in vera e propria esperienza.

Questo lungo fine settimana – un invito a perdersi tra boutique, aperitivi, cene e happening – è la prova di come la Regina sappia sempre intrattenere al meglio i suoi ospiti in ogni occasione, anche in un inizio di stagione meno “bianco” del solito. Un assaggio c’era stato l’estate scorsa con il Cortina Your Personal Lifestyle, il primo di una serie di appuntamenti nati con l’obiettivo di declinare la moda a spettacolo e intrattenimento, riempiendo strade e locali, per raggiungere le persone nei luoghi e nei momenti della quotidianità. La shopping experience made in Cortina ha così varato una nuova forma di linguaggio e una nuova capacità di coinvolgimento: il Long Fashion Weekend combina economia, cultura e società, reinventando gli spazi commerciali e rendendoli luoghi di incontro per i fashion addicted ma anche per i turisti e i curiosi più in generale.


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