A Bologna l’ospitalità punta sul residence “DIFFUSO”

//   7 settembre 2011   // 0 Commenti

Caldi e avvolgenti come una casa, con i servizi di un albergo, rigorosamente all’ombra delle Due Torri, e tutti caratterizzati da un’atmosfera unica, personalissima e raffinata. Ideali per un soggiorno di lavoro o per una vacanza rilassante.
Sono i residence di Adriano Group, contraddistinti da un nuovo tipo di accoglienza, quello lanciato a Bologna dalle sorelle Silvia e Francesca Buscaroli.

A Bologna si è fatto spazio un nuovo concetto di ospitalità turistica alternativa all’albergo, il residence diffuso naturalmente proteso al cultural style. Si tratta di una vera e propria rete tra edifici diversi, caratterizzati da uno stesso pregio storico e architettonico, tutti vicini tra loro, in un centro storico di fascino. E contraddistinti da un obiettivo chiaro e semplice: un’offerta a gestione imprenditoriale in grado di garantire diverse tipologie di ambienti e tanti servizi ai clienti, compresi gli spazi comuni arricchiti da piccole biblioteche, materiali di informazione turistica e tante proposte per vivere al meglio la città.

E’ la formula che ha scelto il Gruppo Adriano di Bologna che l’8 settembre presenterà ufficialmente alla città la terza struttura del gruppo residenziale.
Sono tre al momento i complessi del Gruppo, situati nel cuore di Bologna, pensati per offrire un’atmosfera unica e raffinata, l’ideale per un soggiorno di lavoro o per una vacanza rilassante. Il Residence Adriano, in via San Felice, è stato costruito sulle fondamenta di uno storico cinema bolognese.

Foto 11Il fascino del mondo della celluloide è ripreso dalle soluzioni d’arredo esclusive, dal gusto retrò, dai ritratti dei miti di Hollywood alle pareti. Anche gli appartamenti portano i nomi dei re e delle regine del cinema. Il Residence Petronio si trova invece in via Rizzoli, nel cuore pulsante di Bologna, con vista sulle Due Torri. I colori caldi della cittadina sono ripresi negli arredi, sempre attenti al dettaglio. Il Residence Carducci, il più giovane del gruppo, si trova in via Broccaindosso, in una palazzina del Seicento, la stessa in cui dal 1861 al 1876 visse il sommo poeta coi suoi familiari. Lo stabile, e in particolare l’ingresso, i cortili e le scalinate ricordano le caratteristiche architettoniche tipiche bolognesi, mentre il terrazzo consente agli ospiti di godere di uno spazio immerso nel verde. Gli appartamenti a tema riportano i versi dell’artista delle “Odi barbariche”. Il complesso viene così personalizzato ispirandosi ad uno degli artisti che hanno caratterizzato la città, rafforzandone l’identità in relazione al contesto urbano.

Attento alla valorizzazione del suo territorio il Residence Carducci ha creato una partnership durante l’estate con la Fondazione del Monte, realtà conosciuta in città per le sue iniziative in ambito culturale e artistico, offrendo dei pacchetti vacanza legati alla mostra dedicata a Luciano De Vita, artista e incisore emiliano allievo di Morandi (fino al 30 ottobre).

Le sorelle Buscaroli, Silvia e Francesca, hanno abbracciato per prime a Bologna il concetto del residence diffuso, partendo da alcune esperienze di successo che risalgono agli anni ‘80 in Carnia e nel Montefeltro, nate prevalentemente allo scopo di utilizzare case disabitate a fini turistici.

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