A Bologna l’Arte sbarca in Osteria

//   23 settembre 2011   // 0 Commenti

osteria streghe bologna 300x225L’Osteria è da sempre simbolo di crocevia di idee, umori, passioni… Una dimensione altra, a tratti parallela alla realtà, nella quale si respira malinconia ed entusiasmo, polemica e concordanza…in altre parole, Cultura. E se a quest’ultima si avvicinasse anche l’Arte? Un esperimento, questo, che vedrà, a partire dalle 19.00 di oggi (23 settembre), l’Osteria delle Streghe di Via Remorsella 18, nel cuore del centro storico di Bologna, protagonista assoluta di un evento destinato a scuotere gli ambienti intellettual-cittadini.

L’originale idea è di Eleonora, attuale ‘Oste’ del celebre ex ‘Tomino’, che, con l’obiettivo di rendere il suo locale un punto d’incontro per scrittori piuttosto che musicisti, pittori così come semplici sani curiosi, ha affidato ad Elisa Guerzi, Art Organizer, l’arduo compito di curare le rassegne artistiche che avranno luogo presso l’Osteria, a partire da questa sera.

Doppia felicità per la Curatrice, dal momento che la prima Mostra ad aprire la rassegna, che avrà cadenza bi-settimanale, sarà quella dedicata all’opera di Maurizio Guerzi (1952-2009), suo compianto papà.  Una bella idea ma allo stesso tempo dolorosa – commenta la giovane Elisa, che allestirà personalmente ‘Il cuore è fatto di tante materie!’, quella che verrà ricordata come la prima Mostra monografica post-mortem dedicata a suo padre, scomparso prematuramente due anni fa.

Dieci tele realizzate con tecnica mista che il suo amico Stefano Forni, Gallerista, aveva definito ‘icone di ricordi […], sensazioni di chi sente profondamente il mutare di un mondo che ha vissuto ed ora non solo non esiste più, ma che massificato dai media e dall’idiozia dei talk-show è impossibile a concepirsi’.

Formula 1, nostalgia’ (1998), ‘Dame a passeggio’ (1997), ‘Futuro o passato futuribile’ (1995): questi i titoli di alcune delle tele che impreziosiranno le pareti dell’Osteria delle Streghe.

Mi piacerebbe che qualche Galleria ospitasse permanentemente l’opera di mio padre – conclude Elisa. E chissà che l’evento di questa sera non possa portarle fortuna, oltre che tributare la meritata visibilità all’arte di suo padre.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *