‘Medico e paziente, un’alleanza possibile? Proposte per una buona riforma’ un convegno per dialogare sul ddl Gelli

//   12 febbraio 2016   // 0 Commenti

I relatori del convegno 300x168

Si è svolto ieri, 11/02/2016,  presso l’Ordine dei Medici di Roma, il convegno ‘Medico e paziente, un’alleanza possibile? Proposte per una buona riforma’.

L’incontro organizzato dall’Associazione culturale Alternativa Europea, in collaborazione con C3 International e Sanit, è stata l’occasione per discutere sul ddl Gelli, attualmente all’esame del Senato, che andrà a riformare la responsabilità professionale degli operatori sanitari.

Un testo di legge molto atteso,che mira a garantire la sicurezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute, attraverso maggiori garanzie e tutele per i professionisti in campo sanitario da un lato, e maggiore certezza e celerità nei risarcimenti dei danni subiti dai pazienti dall’altro.

Il quadro normativo attualmente spinge gli operatori sanitari a prescrivere accertamenti nella sola prospettiva di evitare il cosiddetto “rischio-giudice” oppure comporta la fuga da settori professionali come chirurgia e ginecologia. Il danno che segue a tale fenomeno è molteplice: per l’operatore sanitario, inibito nello svolgimento delle sue funzioni, per il paziente, sottoposto ad accertamenti invasivi anche se evitabili, per il contribuente, perché la medicina difensiva pesa sulla collettività in termini di costi.

Questa riforma si propone di conciliare l’esigenza della tutela della salute con quelle del diritto alla cura e della libertà di coscienza di medici e professionisti.  “La riforma approvata alla Camera rappresenta un risultato molto atteso da tutti gli operatori delle professioni sanitarie, che punta sulla prevenzione dell’errore sanitario, aumenta le garanzie per i pazienti e restituisce dignità ai professionisti del settore” sostiene l’On. Federico Gelli, relatore della Legge in Parlamento.

Il Presidente dell’Associazione culturale Alternativa Europea, la Dott.ssa Olimpia Troili  ha sottolineato nel suo discorso: “Lo Stato Italiano spende 13 miliardi l’anno per esami inutili. Una somma molto consistente se pensiamo che la clausola d’emergenza sui migranti, inserita in legge di stabilità, in sede di contrattazione con la Commissione Europea vale 3,1 miliardi di flessibilità. La grande scommessa di questa riforma è creare un chiaro quadro normativo di riferimento capace di scoraggiare il ricorso, molto costoso, alla medicina difensiva”.

Nel corso dell’ evento è intervenuto anche il consigliere regionale Michele Baldi, Capogruppo della Lista Zingaretti, che ha sottolineato le ricadute regionali dell’assenza di un testo organico sulla materia: “Le Regioni attualmente sono quelle che sostengono la spesa sanitaria. Contrastare la medicina difensiva significa ridurre la spesa inutile e dannosa per i pazienti e, contemporaneamente, migliorare il servizio alleviando il costo per i contribuenti”.

Relatori dell’incontro insieme all’On. Federico Gelli, il Cons. Michele  Baldi e il Presidente Olimpia Troili anche il Sottosegretario di Stato del Ministero della Salute, l’On. Vito De Filippo e il Sottosegretario di Stato alla Giustizia, l’On. Cosimo Maria Ferri, i giuristi Guido Alpa  e Domenico Pittella e il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, il Dott. Roberto Lala.

La platea 300x168Il Presidente Olimpia Troili 300x225


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