23 SETTEMBRE: EQUINOZIO D’AUTUNNO

//   21 settembre 2018   // 0 Commenti

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Non è uno sbaglio, il 2018, ovvero alle 3:54 di domenica prossima 23 settembre arriva l’autunno. Le stagioni stanno cambiando, si usa dire. Pure in ritardo arrivano e questo è il quarto anno di fila! Infatti nel 2015 signor Autunno è arrivato sempre il giorno 23, nel 2016 e nel 2017 il giorno 22 settembre.

Almeno questo non è colpa dell’uomo, come lo è per la rovina dell’ambiente. Questa volta la colpa è della Terra e del suo moto di rivoluzione intorno al Sole e il momento perfetto quando i suoi raggi cadono perpendicolari all’asse terrestre. In quel momento i due emisferi ricevono la stessa quantità di luce. E al polo Nord comincia la notte polare, per i prossimi sei mesi.  Sei mesi di buio, ci pensate?

Però accade che a volte questa notte sia rischiarata dalle aurore boreali: magnifiche fluorescenze azzurre, verdi o rosati veli di multicolori che ondeggiano nel cielo, donando un’emozione unica.

Durante questi spettacoli celesti l’Orsa Maggiore è particolarmente visibile e chiamata dagli Inuit “Tukturjuit”, il caribù, che si muove intorno alla Stella Polare. Gli Inuit, gli abitanti dei ghiacci polari, pensano che le posizioni delle stelle e dei pianeti influiscano sulla caccia, sul tempo atmosferico e sulla navigazione.

Quando Knud Rasmussen, il famoso esploratore artico, chiese a una guida Inuit a cosa credesse si sentì rispondere: “Noi non crediamo, noi abbiamo paura”.

Per gli Inuit, l’esistenza è un grande gioco a scacchi contro la natura: l’abilità offre maggiori opportunità, ma non si può sapere a quale mossa devi contrapporti. La conoscenza è meglio della fede.

A loro dedico questa bella foto di danzante aurora boreale islandese.

Per voi e l’autunno in arrivo una loro poesia:

“Ricordo le mie strane avventure,
quando sospinto dal vento
andavo alla deriva nel mio kayak.
Quando, credendomi in pericolo,
ero invaso dai timori,
quelli che erano così piccoli
e mi sembravano così grandi
per tutte le cose necessarie
che dovevo trovare e raggiungere.

Invece non esiste che una cosa
importante, la sola cosa:
vivere e vedere il grande giorno che spunta
e la luce che riempie il mondo”.


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