11/09/2001. La cronaca per non dimenticare

//   10 settembre 2011   // 0 Commenti

11 settembre

L’attacco alle Twin Towers, agli Stati Uniti d’America, al Mondo ha colpito fisicamente gli americani e moralmente tutto il mondo civile e nel ricordo di quel tremendo impatto che sconvolse l’intero pianeta, ricordiamo la triste sconfitta con il male del terrorismo, ma anche il coraggio di chi si è rialzato quando la vita non gli dava più ragioni per farlo. Loro il nostro esempio, loro un modello per tutti.

La mattina dell’11 settembre 2001, 19 affiliati all’organizzazione terroristica Al Qaeda (un gruppo di fondamentalisti islamici già noto alla CIA e all’intelligence statunitense), riescono a prendere il comando di 4 aerei civili, partiti dagli aeroporti della costa Est di Logan (vicino Boston), Newark (nei pressi di New York) e Washington Dulles, diretti in California. I dirottatori utilizzano armi rudimentali e minacciano l’equipaggio e i passeggeri di far esplodere i velivoli con delle bombe (probabilmente finte, dal momento che nessuna traccia di esplosivo è mai stata rinvenuta sui luoghi degli impatti).

Alle ore 08:45 il volo 11 dell’American Airlines, partito da Logan e diretto a Los Angeles, si schianta contro la torre Nord del World Trade Center, il complesso simbolo di New York e per certi versi dell’intero “sistema” occidentale. L’impatto è terribile ed avviene tra il 94esimo ed il 98esimo piano, con l’aereo (un Boeing 767 che trasportava 92 persone) che viaggiava ad oltre 700 km orari di velocità e che esplode in pochi secondi. La notizia rimbalza immediatamente sui media di tutto il mondo e gli inviati accorrono in massa sul posto, in tempo per documentare lo schianto successivo del volo 175 Airlines United contro la torre Sud. Un impatto altrettanto devastante, con il Boeing 767 diretto sempre a Los Angeles con 65 persone a bordo che viaggia ad una velocità di oltre 850 km orari e si schianta tra l’84esimo ed il 78esimo piano della Torre. Sono le 9:05 ed il mondo guarda attonito e confuso le immagini che provengono dalla Grande Mela, mentre crolla definitivamente l’ipotesi dell’incidente e comincia a prendere corpo quella di un massiccio attacco terroristico al cuore degli Stati Uniti.

Il traffico aereo viene immediatamente bloccato con i velivoli in volo indirizzati in Canada e Messico. Ma non è ancora finita. Alle 9:37 il volo 77 dell’America Airlines, decollato da Washington e diretto a Los Angeles, viene dirottato sull’edificio del Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa USA. Nella collisione, avvenuta in un’ala dell’edificio parzialmente vuota per alcuni lavori in corso, muoiono 189 persone (compresi ovviamente i 64 occupanti del Boeing). Pochi minuti dopo, alle 10:06, le agenzie diffondono la notizia di un altro incidente sospetto: il volo 93 della United Airlines, decollato da Newark e diretto a San Francisco, precipita in un campo nei pressi di Shanksville in Pennsylvania (si scoprirà solo più tardi la coraggiosa ribellione dei passeggeri nei confronti dei dirottatori).

Praticamente in contemporanea, la torre Sud collassa in un cumulo di macerie, con ogni probabilità a causa della fusione delle colonne portanti dovuta all’altissima temperatura, alla deformazione strutturale e all’inerzia del peso dei pavimenti sopra l’area dell’impatto (saranno necessari anni di indagini ed il lavoro di centinaia di specialisti). L’effetto domino di 450mila tonnellate di acciaio che collassano ad una velocità di 190 km orari mina anche la stabilità della torre Nord, che in pochi minuti collassa a sua volta. Sono le 10:28 e le telecamere di tutto il mondo riprendono una scena incredibile e drammatica, che lascia increduli e sbigottiti: miliardi di persone assistono in diretta al più grande attacco terroristico della storia, con immagini che sembrano provenire direttamente da uno dei tanti “film del filone catastrofico”.

Le ore successive sono estremamente caotiche, con ipotesi che si susseguono ed analisti di tutto il mondo ad ipotizzare scenari futuri, reazioni imminenti, mentre comincia a crescere il conto delle vittime. Alla fine i morti accertati saranno 3,052, di cui ben 2819 nel disastro di Ground Zero, 189 nell’attacco al Pentagono, cui si sommano i 44 occupanti del Boeing caduto in Pennsylvania. Il Presidente Bush dichiara immediatamente lo stato di emergenza e da quel momento il mondo non sarà più quello che conoscevamo prima.

A un giorno dal decennale dell’attacco alle torri Gemelle la tv oggi, 10 settembre 2011, ha detto: “Una minaccia credibile, specifica, ma non confermata. Le autorità americane lanciano l’allarme terrorismo e sul Paese si distende minacciosa l’ombra scura di Al Qaeda. I vertici delle forze dell’ordine hanno parlato di minacce concrete, riferendosi con molta probabilità a 3 individui giunti ad agosto negli Stati Uniti dopo essere partiti dal Pakistan e aver fatto tappa negli Emirati Arabi”.


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