L’11 settembre e un romanzo fantastico

//   13 gennaio 2012   // 0 Commenti

11 settembre

Dopo l’11 settembre 2001, le strade del misterioso andare della vita mi portarono a colloquiare col Direttore del World Trade Center di New York. Parlammo del suo passato di quando era bambino, della sua carriera lavorativa, del suo presente e dove si trovava il giorno della tragedia. Mi disse con sconforto infinito che il figlio di un suo dipendente del 70p era a fare colazione in alto, quella maledetta mattina… Poi per altre strade conobbi un italo-canadese che avrebbe dovuto essere sul primo volo per New York, quando all’aereoporto di Boston nel mentre si stava imbarcando fu assegnato con inattesa telefonata dalla sua ditta ad altra destinazione. Oltre 10 sue colleghe di lavoro specializzate in cosmetici salirono sull’aereo… Per altre strade conobbi un americano che aveva il biglietto del secondo aereo pronto per essere timbrato al mattino, quando la notte disdisse il volo per ragioni di lavoro… E per altri sentieri conobbi il figlio di italo-americani insieme a sua moglie, che tutte le mattine con la precisione di un orologio svizzero prendeva la metropolitana, per recarsi al lavoro, quella che rimase schiacciata sotto il peso del crollo. Quella mattina sua moglie lo trattenne in cucina con delle leccornie e fece tardi… E quindi ancora per altri sentieri inimmaginabili conobbi una professoressa umbra che la mattina dell’11 sett aveva fissato con i bambini della scuola di essere sul terrazzo delle Twins Towers, nel mentre una sua collega di lavoro non ricordo se anticipo’ o posticipo’ la visita… Infine conobbi un americano che terrorizzato e sgomento ancora al ricordo di quel giorno mi disse che quella mattina era all’85p quando l’aereo impatto’ all’87° inducendo sua moglie che era in strada a vivere il terrore della morte di suo marito… Cosi, come mi trovai in queste incredibili circostanze ed altre ancora, elaborai la trama d’un romanzo realisticamente fantastico intorno al complotto internazionale dell’11 sett che riferii ad un importante editore campano… Che come tutta risposta mi disse: “Questo e’ il mio autorevole biglietto. Il libro glielo pubblico io. Ma mi consenta una domanda. Secondo Lei la Sua trama occulta che definisce fantastica e’ sicuro che sia irreale? Perche’ a me pare sia la Verita’ mai detta, mai saputa, mai immaginata! Cominci a mandarmi le bozze che attendo!” Un caro affettuoso amico a sua volta grande amico del Marchese Emilio Pucci ebbe a dirmi: “Sei vivo per una serie di miracoli!” Credo che la Vita sia un miracolo che vada amata come la Patria, quella che mi pare che l’Europa delle banche e non dei Popoli non ama.


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