“Vogliamo un cambiamento vero”: il manifesto di Confindustria per salvare l’Italia

//   25 settembre 2011   // 0 Commenti

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“Noi vogliamo una vera discontinuità e la vogliamo velocemente. Basta con le piccole cose, non siamo più disponibili a stare in una situazione di stallo”. Al tavolo del Governo, Confindustria presenterà “un manifesto delle imprese, insieme alle altre associazioni, per salvare l’Italia. Un documento che non riguarda le imprese, ma è per l’Italia. Se il Governo è disponibile a parlare con noi e con le altre associazioni, bene. Se invece vuole andare avanti con piccole cose, non siamo più disponibili, scindiamo le nostre responsabilità, perché vogliamo un cambiamento vero”.

La Marcegaglia fa sapere che nel manifesto di Confindustria saranno contenute quelle poche riforme che serviranno a rilanciare l’Italia. Si parla, dunque, di riduzione della spesa pubblica “non più solo con tagli lineari”, di una “riforma delle pensioni che ci metta in linea con gli altri Paesi europei”, ottenendo così risparmi utili per “abbassare il cuneo fiscale, a partire dai giovani”, di vendita dei beni pubblici (“vendere il patrimonio anche per abbassare il deficit, per diminuire l’ingerenza del pubblico che è ancora troppo forte e si porta dietro clientele, oltre a fare concorrenza sleale”), di liberalizzazioni, in quanto “nell’ultima manovra non c’è quasi niente”, e anche di infrastrutture, “un tema che riguarda tutto il Paese. Dobbiamo guardarci in faccia e domandarci se vogliamo tornare a crescere”. Emma Marcegaglia, infine, ha ribadito che non è più possibile aspettare “la riforma fiscale”, “perché occorre abbassare le tasse a chi tiene in piedi il Paese, lavoratori e imprese. Siamo pronti anche a una piccola patrimoniale, lo abbiamo detto, pur di avere meno tasse”.


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